Studio PURE: carne e latticini fanno bene a cuore e longevità

Le nuove linee guida nutrizionali devono essere aggiornate, soprattutto quando sconsigliano a priori carni e latticini. Parola di cardiologi che, riuniti durante l’ultimo congresso europeo di cardiologia tenutosi a Monaco di Baviera, riconfermano attraverso lo studio Prospective Urban Rural Epidemiological (PURE) quanto già fatto presente lo scorso anno: per avere un cuore in buona salute non bisogna eliminare dalla propria dieta bistecche e formaggi. Al contrario, è necessario seguire una alimentazione completa, che come tale includa ogni alimento nelle giuste quantità.

E’ passato esattamente un anno da quando, in seguito al loro congresso di Barcellona, i cardiologi europei presero nettamente posizione contro le linee guida nutrizionali che imprudentemente portano ad escludere carne, latte e formaggi dalla propria dieta (magari di bambini ed anziani), ma il messaggio resta lo stesso: bisogna rivedere alcuni luoghi comuni sull’alimentazione. L’anno scorso la notizia fece scalpore perché a finire sotto accusa, invece dei soliti carni e salumi, furono forse per la prima volta in modo così esplicito da parte di esperti della salute “pane, pasta e dintorni”. E quest’anno l’appello a dare fine all’ossessione contro i grassi, a loro volta importanti in una dieta equilibrata, si fa ancora più chiara.

È necessario riconsiderare il pensiero su ciò che costituisce una dieta di alta qualità per una popolazione globale”, ha dichiarato il professor Salim Yusuf, autore principale della ricerca PURE e direttore del Population Health Research Institute (PHRI) presso la McMaster University di Hamilton, in Canada: “Ad esempio, i nostri risultati mostrano che i latticini e la carne sono utili per la salute e la longevità del cuore. Il che differisce dagli attuali consigli dietetici”.

Le raccomandazioni sulle abitudini alimentari e i luoghi comuni che hanno generato sono basati su studi condotti decenni fa sulla popolazione delle nazioni più ricche, spiegano i ricercatori, mentre ad oggi non c’è un’idea chiara su ciò di cui si nutre la popolazione mondiale. Oggi sia i prodotti carnei che quelli lattiero-caseari sono molto diversi, rispetto a quelli degli anni addietro, così come sono lo stile di vita e i gusti delle persone.

Per lo studio PURE, il professor Yusuf e il suo team hanno esaminato il legame tra dieta e salute cardiaca di circa 140.000 persone in buona salute e fra i 35 e i 70 anni di età, che per questa ricerca sono state seguite clinicamente per oltre 9 anni. Durante questo periodo, 6.821 persone sono morte di una malattia cardiovascolare e 5.466 hanno avuto gravi problemi sempre di tipo cardiovascolare come infarto, ictus e insufficienza cardiaca. I risultati sono stati pubblicati anche su The Lancet.

Le persone che hanno consumato una dieta a base di frutta, verdura, noci, legumi, pesce, latticini e carne hanno avuto il più basso rischio di malattie cardiovascolari e morte prematura”, spiega dottor Andrew Mente, co-autore dello studio e anch’egli ricercatore presso il PHRI: “Per quanto riguarda la carne, abbiamo scoperto che quando non trasformata è associata al beneficio”. I risultati del PURE ribadiscono poi che dovremmo limitare invece la quantità di carboidrati raffinati.

Fonte Carni Sostenibili