Rabobank, l’industria avicola globale tra incertezza e ripresa

Il mercato avicolo globale si prepara ad affrontare una “tempesta perfetta” data da diverse condizioni difficili nel primo semestre dell’anno al quale seguirà una ripresa. È per questo che l’industria dovrebbe prepararsi a un anno difficile con una strategia chiara. L’anno appena iniziato rappresenta un’importante sfida per l’industria avicola che si ritrova a doversi confrontare con problematiche quali le svariate interruzioni nei processi propri dell’industria causate dalla pandemia da Covid-19, condizioni economiche precarie, l’aumento dei prezzi dei mangimi, l’impatto dei focolai di influenza aviaria dello scorso inverno e l’eccesso dell’offerta globale.

Questo è il messaggio principale diffuso dal report di Rabobank relativo all’andamento del settore avicolo, che suggerisce come la pandemia da Covid-19 eserciterà una pressione costante sul settore della ristorazione e sul commercio, con la conseguente lenta crescita economica che porterà a condizioni di mercato più orientate ai prezzi.

Ciò accadrà in un contesto specifico, caratterizzato da prezzi più elevati dei mangimi, dalla presenza di mercati competitivi del commercio del pollame e dal significativo impatto dell’attuale ondata di influenza aviaria che sta interessando alcune aree dell’emisfero settentrionale. La competitività crescente nell’industria avicola sarà determinata anche dalla ripresa dei mercati della Cina e del Vietnam che hanno superato la crisi dovuta ai focolai di peste suina africana.

Secondo il rapporto di Rabobank, l’Europa è destinata ad essere il territorio più interessato dal costo crescente del mangime e dalle complicazioni legate alla sovrapproduzione, anche dati gli attuali casi di influenza aviaria. Come l’Europa, anche la Cina è costretta a far fronte a dinamiche come l’eccesso dell’offerta dovuto da un aumento del 12% della produzione di pollame nel 2020, l’ulteriore crescita nel 2021 e l’incidenza dell’aumento stesso sul tasso della domanda di importazione, che ha subito un drastico calo.

“Questa tempesta perfetta” afferma Nan-Dirk Mulder, senior analyst Animal protein Rabobank, “richiederà, per l’industria avicola, una strategia di approvvigionamento molto disciplinata”. Dal momento in cui i costi dei mangimi subiranno una crescita, sarà opportuno concentrarsi sul controllo dei costi di produzione e dell’acquisto delle materie prime. Nan-Dirk Mulder sostiene che i traders, prevedendo condizioni di mercato competitive – derivanti anche dall’ingresso nel mercato mondiale di esportatori come Russia e Ucraina -, dovrebbero cercare opportunità in nuovi mercati soprattutto per compensare la riduzione dei volumi delle importazioni in Asia. Ma c’è luce alla fine del tunnel. Un controllo più forte sulla diffusione del Covid-19 nella seconda metà dell’anno, con la vaccinazione di massa, dovrebbe portare a una graduale ripresa dei mercati della ristorazione, cosa che aiuterà il commercio globale. Ma prima di vedere la ripresa – sostiene ancora Rabobank – sarà necessario ridurre i livelli di scorte di grandi dimensioni e questo processo, ad esempio, ritarderà la ripresa del mercato globale della carne di petto.

 

Fonte: PoultryWorld https://www.poultryworld.net/Meat/Articles/2021/1/Rabobank-Global-poultry-industry-faces-perfect-storm-695944E/?utm_source=tripolis

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