Pollo dall’Ucraina, il Parlamento Ue approva la revisione dell’accordo

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla modifica dell’accordo commerciale Ue-Ucraina sulla quota di ingresso nell’Unione di petti di pollo da Kiev. La revisione parziale del trattato tra Ue e Ucraina del 2016 si è resa necessaria perché gli esportatori di Kiev avevano trovato una scappatoia che consentiva loro di aggirare il tetto alle esportazioni di petti di pollo in Ue come denunciato da Aver e UnaitaliaL’escamotage consisteva nella vendita del petto ‘con pezzo di osso di ala’, che non rientrava tra i tagli sottoposti a dazio. Il meccanismo permetteva di far arrivare sul mercato Ue petti di pollo con prezzi sensibilmente inferiori rispetto a quelli europei, tanto che le spedizioni di petti di pollo dall’Ucraina verso l’Ue sono aumentate di 15 volte dal 2016 al 2018. Per raggiungere il nuovo accordo, l’Ue ha dovuto comunque aumentare la quota dei petti a dazio zero stabilita nel 2016.

Nella risoluzione approvata con 444 voti favorevoli, 128 contrari e 74 astensioni, gli eurodeputati hanno invitato l’Ucraina a rispettare pienamente l’accordo commerciale per una buona cooperazione, sottolineando che gli standard di sicurezza e salute alimentare si applicano a tutti i prodotti importati nell’Ue. Il nuovo regime avicolo prevederà i petti di pollo disossati e con osso su un’unica linea tariffaria e aumenterà le quantità che l’Ucraina può esportare nell’Ue senza tariffe. Quando gli esportatori ucraini avranno esaurito la quota esente da dazi, saranno tenuti a pagarli sulle esportazioni aggiuntive verso l’Ue. Il regime modificato entrera’ in vigore dopo l’approvazione del Consiglio e la ratifica dell’accordo da parte dell’Ucraina.

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