Per il British Council non raggiungere un accordo sulla Brexit sarebbe “devastante”

Se da un lato il governo britannico pubblica avvisi tecnici su una Brexit “senza accordo”, dall’altro il British Poultry Council mette in guarda sull’impatto devastante dell’uscita dall’UE senza un accordo sulla produzione e la fornitura di cibo britannico.

Rispondendo ai documenti di emergenza emessi dal governo in caso di “uscita senza accordo” il direttore esecutivo del BPC, Richard Griffiths, avverte che ogni giorno “gli allevatori e i produttori di carne di pollame del Regno Unito si impegnano a fare tutto il possibile per fornire un approvvigionamento alimentare sostenibile, sicuro e affidabile, prodotto secondo standard di livello mondiale. Abbiamo però bisogno che il governo elabori una strategia alimentare che consenta ai cittadini dell’UE di lavorare nel nostro settore come e quando necessario; e che riconosca l’importanza del cibo e le sfide che è necessario affrontare per la produzione di un prodotto essenziale ma deperibile”.

Quello avicolo è il settore zootecnico più grande del Regno Unito, e in questa veste Griffiths si dice desideroso “di collaborare con il governo per risolvere il dilemma di un commercio senza attriti con l’Europa, sia in termini di allineamento della normativa, sia per l’uso della tecnologia che possa facilitare l’attraversamento delle frontiere, che sulla provenienza dei lavoratori. Il cibo è una merce speciale, e dovrebbe essere trattato come una questione di sicurezza nazionale e, in quanto tale, essere protetto. Il governo deve garantire che il cibo britannico, e la qualità che esso rappresenta, rimanga accessibile a tutti. Se non possiamo sostenere la nostra produzione, allora emergerà un sistema alimentare a due livelli con il cittadino medio costretto a fare affidamento su importazioni standard più basse. Chiediamo al governo di sviluppare un solido piano di transizione per garantire che il settore avicolo abbia accesso ai lavoratori di cui necessita al fine di evitare qualsiasi interruzione nel regolare spostamento dei prodotti deperibili in tutta l’Unione europea“.

Fonte Poultry News