Nuovo regolamento europeo sanità animale, Ministero Salute confermato autorità centrale

Sono pronti i principi di adeguamento nazionale al nuovo regolamento europeo di sanità animale che confermano il ruolo centrale che sarà svolto dal Ministero della Salute. Le norme che daranno il via libera all’attuazione in Italia sono contenute nell’art. 14 della Legge di delegazione europea all’esame della Commissione Politiche Europee del Senato. La Commissione ha concluso l’esame dell’articolo 14 che elenca i principi e i criteri ai quali il governo dovrà attenersi nella stesura dei decreti di adeguamento nazionale al Regolamento Europeo di Sanità Animale (Reg 2016/429 cd Animal Health Law). Spetterà al Ministero della Salute, confermato quale autorità centrale veterinaria, tradurre in uno o più decreti quanto approvato in Commissione al Senato.

Durante l’esame in Commissione sono stati accolti quattro emendamenti che riguardano la Ricetta Elettronica Veterinaria, le buone prassi d’allevamento, il principio della semplificazione e la formazione periodica sulle conoscenze relative alle malattie animali.

Accogliendo l’emendamento della senatrice Rizzotti la Ricetta Elettronica Veterinaria viene individuata come “lo strumento per acquisire dati e informazioni risultanti dalla somministrazione di ogni tipo di medicinale veterinario all’animale, compresi i medicinali veterinari ad azione stupefacente e psicotropa (dPR 309/90, Tabella dei medicinali, sez. B, C, D ed E). Ciò nell’ambito delle attività svolte dalle autorità competenti per la sorveglianza delle malattie animali e dei residui dei medicinali veterinari. Con l’emendamento della senatrice Gabriella Giammanco si prevedono “misure di incentivazione finanziaria per gli operatori e i professionisti degli animali che sviluppano buone prassi di allevamento non intensivo delle specie animali di cui si occupano”, nel rispetto della normativa dell’Unione sugli aiuti de minimis.

Le diffuse richieste di chiarezza normativa e di riduzione del carico burocratico sugli allevamenti e sulle imprese sono state accolte dal Governo come formulate da un emendamento del Sen Mino Taricco. L’adeguamento all’articolo 26, paragrafo 3 del Regolamento dovrà attenersi “al principio della chiarezza e della semplificazione e semplicità applicativa, per non appesantire sul piano documentale e formale l’attività dei soggetti chiamati alla sua applicazione“. Infine, sempre a firma della senatrice Gabriella Giammanco, è stato accolto l’emendamento, che impegna prevedere “per gli operatori e i professionisti degli animali la formazione periodica”. Tale formazione deve essere finalizzata all’acquisizione di “conoscenze adeguate in materia di malattie degli animali, comprese quelle trasmissibili all’uomo, principi di biosicurezza, interazione tra sanità animale, benessere degli animali e salute umana, buone prassi di allevamento delle specie animali di cui si occupano, resistenza ai trattamenti, compresa la resistenza antimicrobica”. Il principio della formazione periodica viene esteso “anche agli operatori che vendono o trasferiscono in altro modo la titolarità di futuri animali da compagnia”. E’ stato accolto, inoltre, l’ordine del giorno del Sen Mino Taricco che impegna il Governo a dare “piena attuazione del Registro Unico dei Controlli Ispettivi”. Dopo il via libera del Parlamento, il Ministero della Salute avrà dodici mesi di tempo per emanare i decreti di adeguamento nazionale: il nuovo Regolamento Europeo si applicherà in Italia dal 21 aprile 2021.

Fonte: AnmviOggi

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