“Nessuna discriminazione nella promozione agroalimentare”

Lo scorso giugno l’europarlamentare Aldo Patriciello ha presentato alla Commissione europea un’interrogazione sui programmi di promozione ed informazione nel settore agroalimentare

L’europarlamentare sottolinea che il 2017 è stato per il settore agricolo europeo un anno magrissimo per le imprese che ambivano a ritagliarsi una fetta consistente dei fondi europei 2018/20 finalizzati alla promozione e all’informazione sul mercato interno e sui paesi terzi approvati nell’ambito del regolamento UE 1144/2014.

In particolare, per quanto riguarda l’Italia, solo 3 programmi su 52 hanno ottenuto un co-finanziamento comunitario di 3 milioni complessivi mentre Francia e Spagna si sono assicurati circa la metà dei 115 milioni in palio. Per l’Italia hanno avuto accesso al finanziamento il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina, il Consorzio di tutela del Formaggio Piave Dop e la Mortadella Bologna.

Considerando che l’UE è il più grande produttore agroalimentare del mondo e il migliore per l’alimentare di elevata qualità Patriciello chiede come la Commissione intende prevenire, tutelare e far crescere questo importantissimo settore in modo equo nell’UE oltre ad attivare nuove proposte che incentivino l’eccellenza del comparto agroalimentare europeo in modo da far crescere l’economia in questo campo e aiutare l’agricoltura.

A nome della Commissione ha risposto il Commissario Phil Hogan ricordando che la politica di promozione dei prodotti agroalimentari si basa sull’adozione annuale di un programma di lavoro annuale (PLA), che definisce le priorità strategiche e le corrispondenti dotazioni di bilancio, nonché i criteri di valutazione delle proposte. Il contenuto di ciascuna proposta presentata dagli Stati membri è valutato in base a diversi criteri di aggiudicazione: dimensione unionale, qualità della proposta tecnica, qualità della gestione di progetto, bilancio e rapporto costi/benefici. L’origine geografica della proposta non è un criterio di aggiudicazione e i contributi finanziari sono concessi alle proposte che hanno ottenuto il punteggio maggiore, fino a esaurimento del bilancio disponibile.

Hogan sottolinea e ricorda che la valutazione delle proposte, classificate in base ai punti assegnati, è affidata a valutatori esterni e nella selezione delle proposte la Commissione segue rigorosamente la graduatoria stabilita dai valutatori.

L’origine dei programmi selezionati dipende quindi dalla qualità delle proposte e può variare da un anno all’altro.

Il Commissario evidenzia poi che nel 2016 i progetti italiani hanno ottenuto la quota più elevata nel bilancio complessivo dell’UE (25%), con il finanziamento di 10 programmi semplici ed un 1 multiplo. Nel 2017 l’Italia ha ottenuto la selezione di tre programmi semplici e un programma multiplo.

La politica di promozione è intesa a favorire l’apertura di nuovi mercati e la diversificazione dei partner commerciali. Le campagne di promozione, in quanto generiche nella promozione dei prodotti europei, sono proficue per tutti gli Stati membri. La Commissione adotterà nell’autunno 2018 il programma di lavoro per il 2019 con un bilancio aumentato, pari a 201,1 milioni di Euro.

Fonte Commissione europea