MSD Animal Health. One Health/Benessere animale: il valore dell’impegno e della ricerca per la salute di tutti

Si è tenuto il 27 maggio 2021 l’evento online di MSD Animal Health “One Health/Benessere animale: il valore dell’impegno e della ricerca per la salute di tutti” che ha riunito rappresentanti di istituzioni, associazioni e aziende unite da un unico obiettivo: garantire la salute di tutti. L’evento ha permesso ai partecipanti di condividere le proprie esperienze rispetto al sempre più attuale One Health, l’approccio utile ad assicurare la salute di uomini, animali e ambiente.

L’evento ha visto la partecipazione di: Romano Marabelli, Consigliere della Direttrice Generale, OIE – Organisation Mondiale de la Santé Animale, Rossella Pedicone, Vice Direttrice Unaitalia, Gian Luca Bagnara, Presidente di Assoavi e membro del COPA-COGECA, Deborah Temple, Professoressa presso l’Università di Barcellona ed Evelina Flachi, specialista in Scienze dell’alimentazione. L’appuntamento è stato moderato da Stefano di Marzio, Direttore responsabile Aboutpharma and Medical Devices e Paolo Sani, Amministratore Delegato MSD Animal Health Italia.

MSD Animal Health si fa portavoce del concetto One Health: “Noi di MSD Animal Health sosteniamo e applichiamo da sempre l’approccio One Health in ogni attività e iniziativa che realizziamo, impegnandoci a tutelare l’equilibrio uomo-animale-ambiente, affinché il benessere e la salute di tutti vengano garantiti ogni giorno”, ha commentato Paolo Sani, Amministratore Delegato di MSD Animal Health Italia. “Per questo crediamo fortemente nell’importanza di un impegno sinergico di tutta la filiera e dei suoi protagonisti: da qui la scelta di organizzare questo evento, per offrire un momento di scambio e arricchimento tra tutti gli attori coinvolti, per muoversi in branco verso un unico obiettivo. È questo del resto, il senso di un vero approccio One Health”.

Romano Marabelli, Consigliere della Direttrice Generale, OIE – Organisation Mondiale de la Santé Animale, ha ricordato che “È fondamentale assicurare che le produzioni seguano un percorso che sia il più naturale possibile e che usufruiscano di tutti gli avanzamenti e i traguardi raggiunti dal punto di vista scientifico e tecnologico”. Su questo fronte Marabelli sottolinea gli evidenti miglioramenti raggiunti dalle produzioni animali negli ultimi anni e ricorda l’eccellenza che rappresentano, in particolare, “le produzioni italiane, apprezzate all’estero non solo per la qualità, ma anche per rappresentare l’esempio della trasformazione della tradizione in un percorso scientificamente ineccepibile”. La sostenibilità e la tecnologia informatica rappresentano asset fondamentali per avere allevamenti di alto livello che riescono a contemperare benessere, prevenzione, corretto uso dei farmaci, sostenibilità, utilizzo e riciclo di energia. “Da qui al 2050 è previsto uno sviluppo e un moltiplicatore delle produzioni di proteine animali”, conclude Marabelli. “È importante quindi definire il ruolo dell’Europa in questo contesto e capire se l’Italia ne sarà protagonista come lo è stata finora”.

L’importanza della ricerca e degli avanzamenti scientifici in ottica di un maggior benessere animale sono stati al centro dell’intervento di Rossella Pedicone, Vice Direttrice UNAITALIA, che non solo ha ribadito l’attenzione crescente del consumatore verso la tematica One Health e la richiesta alla filiera produttiva di un impegno reale e concreto per assicurare il benessere animale, anche in relazione alla propria salute, ma ha anche indicato come “l’Europa sia da sempre apripista rispetto a queste istanze che sono diventate infatti i pilastri del Green Deal e della strategia Farm to Fork”. All’atto pratico “l’Europa si è adoperata con l’applicazione di direttive trasversali, come, ad esempio, quella del 1999 sulla protezione delle galline ovaiole o quella del 2007 per la protezione del broiler e si è posta l’obiettivo di arrivare, entro il 2023, a un sistema armonizzato per l’etichettatura del benessere animale e si sta interrogando sul bando delle gabbie”. L’intervento ha quindi evidenziato quanto sia importante che tutti gli attori della filiera si muovano insieme e che ognuno faccia la sua parte. A tal proposito, ha ricordato alcuni dei successi raggiunti da UNAITALIA, come l’introduzione di claim dedicati al benessere animale, come quelli riferiti allo spazio in allevamento o alla maggiore libertà di movimento, agli arricchimenti ambientali, alla disponibilità di luce solare, o all’allevamento senza uso di antibiotici, ribadendo, su questo punto, che “solo introducendo in allevamento animali sani in un ambiente idoneo sarà possibile portare a termine dei cicli produttivi senza ricorrere all’uso del farmaco”.

Gian Luca Bagnara, Presidente di Assoavi e membro del COPA-COGECA, ha evidenziato come negli ultimi anni e soprattutto nel recente anno 2020, con la presenza della pandemia, il consumatore abbia sviluppato una particolare attenzione per l’alimentazione e per le materie prime, riportando l’agricoltura al centro delle tavole degli italiani: “Conoscere i prodotti che abbiamo sul piatto non significa solamente conoscerne la marca, ma l’intera filiera, sapere dove e come è stato fatto il prodotto e il territorio che lo coinvolge”. È necessario dunque “aprire la filiera a nuovi fronti di lavoro: quello della biosicurezza, del benessere dell’animale, degli antimicrobici, della resa più sostenibile dell’allevamento e soprattutto del rapporto con il territorio”. “Abbiamo bisogno di una politica comunitaria che riprenda il discorso di sostenibilità delle proteine vegetali”, ha affermato. “Purtroppo, siamo diventati importatori del 73% di proteine vegetali dall’estero, filiera su cui non abbiamo certezza né consapevolezza sull’origine, sul trattamento e sul rispetto ambientale, come avremmo se queste arrivassero dall’Europa. Per questo, chiediamo di rendere completamente autonoma la filiera locale in modo che possa avere radici anche nell’agricoltura europea e possa dare valore direttamente sul nostro territorio comunitario”.

L’intervento di Evelina Flachi, specialista in Scienze dell’alimentazione, ha riguardato l’alimentazione e ha sottolineato come la nostra salute sia legata a doppio filo a quello che mangiamo. Proprio per questo è importante consumare cibi che tengano conto, nella loro filiera produttiva, della sostenibilità ambientale e del benessere animale. La Professoressa Evelina Flachi ha così sintetizzato il concetto di One Health: “Questo vuol dire One Health: la consapevolezza di quanto siano correlate la salute umana, la salute animale e la salute ambientale”. L’intervento ha poi riguardato le qualità nutritive dell’uovo – alimento completo, miniera di nutrienti, dal basso valore calorico e alto valore proteico – e del pollo – ricco di proteine nobili e minerali, povero di grassi e altamente digeribile.

Sulla sicurezza degli allevamenti – di quelli avicoli in particolare – e sul benessere degli animali si è incentrato l’intervento di Deborah Temple, Professoressa presso l’Università di Barcellona che ha parlato di una delle infestazioni più frequenti nel settore avicolo: quella dovuta agli acari rossi. Un problema molto diffuso negli allevamenti che crea ripercussioni sia comportamentali, sia fisiologiche. È fondamentale monitorare costantemente i comportamenti e i cambiamenti degli animali all’interno degli allevamenti per essere in grado di riconoscere i sintomi e agire per tempo. “È estremamente importante individuare e riconoscere i cambiamenti negli animali il più rapidamente possibile, per poterli contrastare efficacemente e assicurarsi il benessere di tutto il pollaio”.

“Gli studi effettuati sull’impatto delle infestazioni da acaro rosso sulle galline dimostrano come all’importanza di saper riconoscere i segnali di allarme di potenziale infestazione nei propri animali si aggiunga anche l’importanza di agire tempestivamente per eliminare l’infestazione e permettere così un duplice beneficio: un incremento della produzione di uova e della loro salubrità, a beneficio dell’allevatore e del consumatore finale, e un incremento del benessere delle galline, sia da un punto di vista comportamentale sia fisiologico” , commenta Corrado Longoni, Business Unit Manager, Poultry & Aqua di MSD Animal Health.

Per sostenere la filiera in questo senso è necessario fare sistema”, ha concluso Paolo Sani. “Dobbiamo fare ricorso a prevenzione, ricerca, investimenti in nuove tecnologie e soluzioni innovative e ultimo – ma sicuramente non per importanza – applicare una visione One Health in tutto ciò che facciamo. Sono proprio eventi di questa natura che ci permettono di creare un’unica voce per rispondere a tutte le necessità del consumatore di oggi. La sfida di MSD Animal Health è difendere il made in Italy e questo mercato, fatto di aziende e persone con alta professionalità che si impegnano giorno dopo giorno per portare cibo sano e buono sulle tavole degli italiani nel rispetto del benessere animale”.

Fonte: https://www.greenretail.news/altre-news/4772-msd-animal-health-presenta-one-health-benessere-animale-il-valore-dell-impegno-e-della-ricerca-per-la-salute-di-tutti.html.

Immagine: https://www.msd-animal-health.it/.

Iscriviti alla newsletter
ISCRIVITI
close-link
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER