Annata avicola 2019

CARNI AVICOLE

La produzione italiana di carni avicole nel 2019 ha fatto registrare un lieve aumento dell’offerta: nel 2019 la produzione in Italia è stata pari a 1.323.900 tonnellate, con un aumento dello 0,8% rispetto al 2018 (1.314.000 tonnellate).

Il leggero aumento ha riguardato la produzione di carne di pollo (948.000 tonnellate, +1,5%) invariata la produzione di carne di tacchino (301.000 tonnellate) che, insieme, rappresentano la quasi totalità (94%) della produzione avicola nazionale. Le altre specie hanno registrato un calo produttivo (-5,6%).  Continua il trend in aumento dei prodotti ad alto valore aggiunto (preparati crudi e cotti e impanati) riscontrato negli anni precedenti. Nota positiva per il settore l’aumento del 4,2% delle esportazioni, si spera che questo trend si mantenga anche nel futuro, con l’auspicio di conquistare quote di export più rilevanti attraverso sbocchi in nuovi mercati esteri.

I consumi 2019, tenuto conto del saldo fra export (184.300 tonnellate) e import (93.800), si sono attestati a 1.233.400 tonnellate (1.232.300 nel 2018), pari a un consumo pro capite di 20,45 kg: +0,2% rispetto ai 20,40 kg registrati nel 2018.

Riguardo ai consumi per tipologie di carni avicole, rimane tendenzialmente invariata rispetto al 2018 la proporzione tra la quota di carni di pollo e delle altre specie (78,4%) e quella di tacchino (20,6%). La sostanziale stabilità complessiva dei consumi riflette l’adeguamento dell’offerta alla domanda interna e alle mutate abitudini di consumo. Per le carni avicole fresche gli acquisti, su base annua, risultano solo in lieve contrazione (-1%), ma la spesa è superiore dello 0,6%. Bene gli elaborati e i prodotti a valore aggiunto (+10% in volume). L’andamento del mercato per l’anno 2019 evidenzia un aumento dei prezzi sui mercati alla produzione, per il tacchino +7,2%, mentre per il pollo si registra un calo del 4,5% rispetto al 2018.

Anche nel 2019 il settore avicolo italiano ha confermato ottimi livelli di auto approvvigionamento, risultando complessivamente autosufficiente al 107,3%. Nello specifico, in Italia viene prodotto il 104,8% delle carni di pollo consumate nel nostro Paese e ben il 118,3% delle carni di tacchino. In Europa, l’Italia si attesta al sesto posto fra i Paesi produttori di carni avicole dopo Polonia, Francia, Regno Unito, Germania e Spagna.

UOVA

Così come per le carni avicole, ancora di più la produzione di uova è stata influenzata da nuove dinamiche nei consumi, con una crescente domanda da parte dei consumatori di uova allevate a terra, quindi a maggiore valore aggiunto.

Nel 2019 l’Italia ha prodotto 12 miliardi 258 milioni di uova, pari a circa 772 mila tonnellate: +0,04% rispetto al 2018 (12 miliardi 253 milioni). Considerando il saldo tra export (949.000) e import (1.274.000), in Italia sono stati consumati 12 miliardi 583 milioni di uova (+0,14% rispetto al 2018), pari a 209 uova a testa (equivalenti a 13,4 chili pro capite, leggermente sotto la media europea).

Il livello di autoapprovvigionamento del settore uova si conferma pertanto elevatissimo, pari al 97,4%. Delle 209 uova pro capite consumate nel 2019, il 68% è andato alle famiglie (143 uova a testa), mentre il restante 32% (66 uova per abitante) è stato impiegato dall’industria, artigianato e collettività, ed è stato quindi consumato attraverso pasta, dolci e preparazioni alimentari varie.

 

 

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