L’Ue riapre alle importazioni di carni avicole dall’Ucraina

I prodotti avicoli ucraini riprendono da questa settimana ad essere importati in Europa in seguito alla decisione dell’Unione Europea di revocare la maggior parte dei divieti di importazione e transito causati dall’influenza aviaria. Ciò consentirà all’Ucraina di utilizzare efficacemente la quota aggiuntiva esente da dazio di 50.000 tonnellate di carne di pollame all’anno ottenuta in virtù dell’accordo sul pollame concluso dall’UE e dall’Ucraina l’anno scorso. Il divieto di export verso i Paesi europei era stato originariamente introdotto a gennaio in seguito ai focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nella parte occidentale del paese.

In risposta alla scoperta dei focolai, le autorità ucraine hanno attuato una politica di abbattimento per controllare e limitare la diffusione dell’aviaria. Hanno inoltre fatto appello all’articolo 65 dell’accordo di associazione Ue-Ucraina, che istituisce una procedura speciale per il riconoscimento delle decisioni di regionalizzazione a seguito di un focolaio in Ucraina. La regionalizzazione consente al Paese di essere suddiviso in aree, distinguendo quelle considerate libere dall’HPAI.

La Commissione europea ha accordato la politica di regionalizzazione, che consente ai principali centri di produzione commerciale di carne di pollame in Ucraina di essere al di fuori della zona proibita. Le importazioni di pollame ucraino non possono provenire dall’area infetta intorno a Bugakiv nella provincia di Nemyriv. La principale azienda ucraina di pollame MHP ha accolto con favore la decisione, sperando che anche altri Paesi che avevano introdotto un divieto sui prodotti avicoli avrebbero riconsiderato la loro posizione.

Yuri Kosuyk, proprietario di MHP, ha inoltre parlato dei piani per costruire diversi nuovi stabilimenti di produzione nell’Ue. La società sta guardando alla Serbia e alla Croazia come possibili luoghi dove costruire da zero nuovi impianti, con un costo di investimento combinato di circa 100 milioni di dollari. Inoltre, MHP ha in programma di costruire nuovi impianti di produzione nei Paesi Bassi e in Slovacchia, dove ha già ampliato le sue basi produttive di quasi il 30% nel 2019, con un ulteriore piano di aumento del 30% nel 2020. Come ha affermato Kosuyk, il mercato avicolo europeo deve ancora arrivare a saturazione, quindi MHP vede spazio per un aumento delle sue vendite in Europa. Secondo le stime dell’azienda, nel 2019 MHP ha esportato 134.262 tonnellate nell’Ue, ovvero l’8,6% in più rispetto all’anno precedente.

Oltre ai piani che riguardano l’Europa, MHP ha confermato anche i suoi progetti in Arabia Saudita, dove la società potrebbe beneficiare del sostegno della famiglia reale. Il principale socio e sponsor di MHP in Arabia Saudita sarebbe il Principe Turki Al Faisal, membro della famiglia reale e stretto collaboratore di un membro del Consiglio di amministrazione di MHP.

 

Fonte: Poultry World https://www.poultryworld.net/Meat/Articles/2020/3/EU-relaxes-imports-of-poultry-products-from-Ukraine-553288E/?utm_source=tripolis

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