Legge di delegazione europea, Unaitalia in audizione al Senato

Unaitalia è stata ricevuta il 3 giugno in audizione alla Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato della Repubblica nell’ambito dell’esame del disegno di legge di delegazione europea del 2019. Il disegno di legge reca disposizioni di delega per il recepimento di 33 direttive europee, nonché l’adeguamento della normativa nazionale a 12 regolamenti europei. Tra questi, all’articolo 14, ci sono i principi e criteri per il recepimento del regolamento europeo 2016/429, relativo alle malattie animali trasmissibili che prevede l’armonizzazione delle misure di sorveglianza e controllo ed entrerà in vigore il 21 aprile 2021.

Unaitalia ha ricordato la centralità dell’approccio “One health” del regolamento che rappresenta sicuramente un punto di forza e di equilibrio fra gli Stati Membri in ambito comunitario. È stato ribadito quindi il ruolo centrale svolto dal Ministero della Salute essenziale per la gestione, il contenimento e la prevenzione delle malattie animali trasmissibili, auspicando “un effettivo coordinamento fra sanità animale e sicurezza alimentare a livello centrale che trovi omologo riscontro in un dipartimento coordinato da una figura di pari autorità in ambito veterinario regionale e locale”. Unaitalia si è poi soffermata sulla possibilità di delegare specifiche attività ufficiali ai veterinari non ufficiali, aziendali o di filiera, e sulla necessità di fornire una base giuridica per definire le modalità di concessione, riconoscimento e gestione delle suddette deleghe. Tra gli anelli ancora mancanti per l’effettiva armonizzazione ed efficienza del sistema, Unaitalia ha ricordato il ruolo svolto dai veterinari aziendali (o di filiera integrata) chiedendone un riconoscimento, facendo così in modo che gli sforzi del settore zootecnico possano contribuire efficacemente ad accrescere le conoscenze sulle realtà produttive, vedendo riconosciuta a questi professionisti una propria credibilità al fianco delle figure ufficiali. Infine, Unaitalia ha richiesto un riordino e una integrazione di tutti i sistemi informativi attraverso un’unica piattaforma, affinché gli operatori del settore zootecnico possano fare riferimento ad un’unica interfaccia ed evitare la ripetuta immissione delle medesime informazioni richieste, con spreco di tempo e risorse.

Riguardo all’attuazione della direttiva 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nella filiera agricola e alimentare, Unaitalia ha sottolineato come nella fase di recepimento sarà molto importante lavorare per un coordinamento con le previsioni dell’art. 62 della Legge 1/2012, mantenendo in vita le sue previsioni senza stravolgerne la disciplina, in particolari sui termini di pagamento. Altri punti di rilievo portati all’attenzione della Commissione sono stati la soglia massima di fatturato delle imprese fornitrici, attualmente previsto a 350 milioni di euro, cui si applicherà la direttiva e la possibilità di introdurre ulteriori fattispecie di pratiche sleali da integrare tra quelle esplicitamente vietate. Infine, un cenno alla direttiva UE 2019/904 sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente: Unaitalia ha ribadito l’attuale mancanza di alternative di imballaggio sicure per i prodotti delle filiere agroalimentari che necessitano di una attenzione particolare, in grado di mantenere le caratteristiche qualitative del prodotto stesso e le garanzie igienico sanitarie per i consumatori, in particolare per i prodotti freschi ed altamente deperibili.

Photo by Markus Spiske on Unsplash

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