Il Registro elettronico dei trattamenti e la semplificazione

Dall’aprile del 2019 la ricetta veterinaria elettronica è divenuta obbligatoria, consentendo di tracciare il ciclo completo di gestione dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, dalla prescrizione, alle informazioni relative all’utilizzo del farmaco per gli animali destinati alla produzione di alimenti.

Per essere completato, il percorso necessita della dematerializzazione del registro veterinario dei trattamenti.

L’obbligo scatterà il 28 gennaio 2022, con l’applicazione del decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27, ma per quella data il Ministero della salute intende disporre di uno strumento testato sul campo, nelle diverse situazioni, per le diverse specie, così da essere strumento valido e efficiente.

Il primo passo è stato quello di organizzare un evento-corso di formazione a distanza, per presentare il sistema e invitare veterinari e associazioni a supportare questo processo di implementazione. Il primo appuntamento, tenutosi il 13 maggio 2021 pomeriggio, ha visto collegarsi circa 800 persone, tanto che si è resa necessaria definire una seconda data, per il 19 maggio 2021.

Oltre agli interventi di presentazione e saluto (ricordiamo, in particolare, quello del DG della DGSAF, dott. Pierdavide Lecchini, che ha parlato di fase di stress test, e del dott. Luigi Possenti dell’IZSAM, sede del CSN e organizzatore dell’evento), le relazioni, con la moderazione della Direttrice dell’Ufficio Medicinali Veterinari Angelica Maggio e del dott. Antonio Vitali (Ats Brescia), hanno mostrato le peculiarità del sistema e le principali funzionalità (qui il programma e i relatori). L’utilizzo del registro elettronico dei trattamenti consentirà una serie di semplificazioni (fra cui, cosa non banale, l’abbandono del cartaceo) e una più favorevole classificazione delle aziende di allevamento in base al rischio, come ha sottolineato, in particolare, la dott.ssa Loredana Candela. Sui dati della REV elaborati dal ClassyFarm, infatti, si costruiscono i controlli ufficiali. E ciò è stato ampiamente confermato dall’intervento del dott. Luigi Gavazzi, chiamato a riferire la sua esperienza personale nel settore avicolo, insieme ad altri veterinari del settore bovino, suinicolo e ovi-caprino.

In chiusura sono state invitate ad interviene anche le associazioni iscritte all’evento. Unaitalia ha aderito prontamente all’appello lanciato dal Ministero, assicurando, come ha sempre fatto nel corso di questi anni, massima collaborazione per il completamento di un percorso i cui obiettivi sono pienamente condivisi. Il settore avicolo è un settore evoluto, e anche i risultati nell’applicazione della REV e del Registro elettronico lo confermano. Unaitalia è pronta a fare da filtro e da ponte per quelle criticità che necessiteranno essere tradotte in segnalazioni.

E’ stata predisposta una casella di posta dedicata farmaco@izs.it alla quale bisognerà inviare richieste dettagliate al meglio.

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