Diminuiscono le esportazioni brasiliane verso i principali mercati di sbocco

In generale, nella prima metà del 2017, tra i principali sbocchi commerciali del Brasile solo Hong Kong e Sud Africa hanno aumentato l’ingresso di pollame

I dati provengono da un rapporto WATTAgNet Market Data, secondo il quale i principali mercati di esportazione del Brasile sono Cina, Unione Europea (UE), Hong Kong, Giappone, Arabia Saudita, Sud Africa e Emirati Arabi Uniti (EAU). Il rapporto si basa sui dati del rapporto annuale 2017 sui prodotti avicoli fornito dal Servizio statistiche estere (FAS) del ministero dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA).

Le importazioni del Sudafrica sono aumentate in misura maggiore: nei primi sei mesi del 2017, infatti, sono entrate nel paese 151.952 tonnellate di prodotti avicoli, rispetto alle 123.119 tonnellate dei primi sei mesi del 2016. Ciò rappresenta un aumento del 23,4%.

Le importazioni di Hong Kong, invece, sono aumentate del 3,88% e, nel periodo in esame, hanno raggiunto le 129.006 tonnellate, rispetto alle 124.179 tonnellate del primo semestre 2016.

L’Arabia Saudita, da tempo il più grande importatore di prodotti avicoli brasiliani, ha ridotto le sue importazioni da 379.765 a 320.589, un calo di quasi il 16%. La Cina, il secondo maggiore importatore di pollame brasiliano, ha invece registrato il calo maggiore. Le importaziono sono calate del 23,6%, passando da 255.719 a 195.281 tonnellate.
Sempre nei primi semestri 2016 e 2017, le spedizioni verso l’UE sono diminuite del 14,7%, quelle degli Emirati Arabi Uniti del 9%, e quelle giapponesi di circa il 4% su base annua.

Ma sebbene verso alcuni dei maggiori importatori siano diminuite, per tutto il 2017 le esportazioni brasiliane sono state destinate ad aumentare, in gran parte grazie alla domanda da parte dei paesi asiatici in via di sviluppo che stanno registrando una crescente domanda di carne avicola.

Fonte WattAgNet