Dalla tradizione alla tecnologia. La storia di Pietro Spiazzi, professione avicoltore

Quella che raccontiamo oggi è una storia fatta di tradizioni.. ma anche di tecnologiaPietro Spiazzi è infatti il protagonista del terzo video che Unaitalia dedica agli avicoltori.

Pietro Spiazzi inizia la sua giornata lavorativa alle 7: “il mio lavoro è anche la mia passione. Questo è un lavoro particolare però a noi dà tante soddisfazioni. Dalla piccola azienda che eravamo siamo riusciti ad avere più centri di produzione e questo è motivo d’orgoglio per noi”.
Un orgoglio tramandato di generazione in generazione dato che i suoi “nonni facevano questo lavoro e i miei genitori si sono conosciuti all’interno dei capannoni di polli”.

Ma quello che Pietro porta avanti ora è un allevamento molto diverso da quello ereditato dalla famiglia. Tutti i capannoni sono infatti gestiti da una “centralina di comando che ci dice tutto del nostro allevamento. Il sistema mi segnala qualsiasi dato che può essere rilevato: i dati ambientali come temperatura umidità, CO2 e ammoniaca, ma anche dati di consumo come l’acqua e il mangime. Anche seduto ristorante dal mio tablet posso controllare tutto quello che succede in allevamento. La tecnologia ci aiuta tantissimo però alla base del nostro lavoro c’è comunque il contatto diretto con gli animali. Per il nostro lavoro il benessere animale è importantissimo, noi vogliamo bene ai nostri animali e non vogliamo che soffrano in nessun modo. E poi meglio stanno gli animali meglio produciamo noi”.

Una storia, una tradizione tramandata negli anni che speriamo continui nel tempo dato che Pietro ha deciso “di continuare questa tradizione di famiglia e da papà sarei fiero se i miei figli facessero la stessa scelta”.