Controlli alimenti e bevande, nel 2018 solo 1,14% di prodotti irregolari

Il Ministero della Salute ha aggiornato i dati sui controlli effettuati sugli alimenti e le bevande attraverso la relazione Vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia – anno 2018, trasmessa al Parlamento il 27 gennaio 2020. Il controllo riguarda sia i prodotti alimentari, indipendentemente dall’origine e provenienza, destinati ad essere commercializzati sul territorio nazionale, che quelli destinati ad essere spediti in un altro Stato dell’Unione europea oppure esportati in uno Stato terzo. Il controllo ufficiale degli alimenti e delle bevande ha la finalità di verificare e garantire la conformità dei prodotti alle disposizioni dirette a prevenire i rischi per la salute pubblica, a proteggere gli interessi dei consumatori e assicurare la lealtà delle transizioni commerciali. I controlli ufficiali sono eseguiti in qualsiasi fase della produzione, della trasformazione, della distribuzione, del magazzinaggio, del trasporto, del commercio e della somministrazione.

Passando ai dati, nel corso del 2018:

  • sono stati prelevati 50.481 campioni di prodotti alimentari, comprese le bevande, su cui sono state effettuate 129.504 analisi, con una media di circa 2,6 ricerche analitiche per campione. Dei 129.504 controlli analitici effettuati sono risultati irregolari circa lo 1,14% delle analisi. Le non conformità si concentrano prevalentemente nei prodotti di origine animale e sono principalmente di tipo microbiologico.
  • le ricerche microbiologiche sono state complessivamente 78.055 e hanno riguardato microrganismi, parassiti, lieviti e muffe. Sul totale complessivo delle ricerche per batteri, le percentuali più alte di controllo si osservano per il genere Salmonella con il 26,92% seguito da L. monocytogenes (19,32%) e dal genere E. coli, incluso il gruppo degli E. coli STEC (7,14%)
  • i Servizi Igiene degli Alimenti e Nutrizione ed i Servizi Veterinari dei Dipartimenti di Prevenzione delle A.S.L, hanno complessivamente ispezionato 144.916 stabilimenti dei quali 30.690 hanno mostrato infrazioni durante le ispezioni (pari al 21%); complessivamente sono state effettuate 467.128 ispezioni
  • i 38 Nuclei Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità, coordinati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, che hanno eseguito 51.194 controlli, di cui 31.479 nei settori d’interesse del Piano Nazionale Integrato (PNI), pari al 61,5% delle ispezioni totali.
Sul fronte della sicurezza alimentare europea, il sistema di segnalazione dei rischi diretti o indiretti per la salute pubblica derivanti dagli alimenti e dai mangimi (Rasff) vede l’Italia al terzo posto per numero di notifiche inviate alla Commissione europea. Sempre nel 2018 sono state 398 su un totale di 3.622 di cui 313 relative all’alimentazione animale. La Turchia, seguita da Cina e Francia, è risultato il Paese che ha ricevuto più notifiche per prodotti non conformi. L’Italia è al nono posto: tra i prodotti di origine italiana 24 irregolarità hanno riguardato i prodotti per l’alimentazione animale, 24 frutta e vegetali, 15 la carne escluso il pollame e 14 i cereali e derivati.

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