Approvata la Relazione di De Castro sulle pratiche commerciali sleali

Con 38 sì, 4 no e 2 astensioni, la Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha approvato, in una seduta straordinaria appositamente convocata, la relazione di Paolo De Castro sulle pratiche commerciali sleali, che dovrà essere presentata in plenaria per chiedere il via libera ai deputati ai negoziati con i ministri dell’UE.

In particolare il testo approvato prevede il sostegno ai produttori alimentari contro le pratiche commerciali sleali imposte dai grandi attori; la fine dei pagamenti tardivi e la cancellazione a breve termine degli ordini. Viene inoltre confermato che i produttori alimentari hanno il diritto di richiedere un contratto di fornitura scritto.

I deputati ritenuto inoltre di dover ampliare la portata del progetto di legge a tutti gli attori nella catena di approvvigionamento alimentare e non solo ai produttori di piccole e medie dimensioni e ai grandi acquirenti; oggetto del progetto di legge è il commercio di prodotti agricoli e servizi accessori, oltre ai prodotti alimentari.

Tra le pratiche che gli eurodeputati intendono mettere al bando vi è la possibilità di effettuare vendite sottocosto che non siano state concordate in anticipo tra le parti. Non saranno inoltre consentiti pagamenti effettuati oltre 30 giorni per prodotti agricoli e alimentari deperibili e oltre 60 giorni per prodotti non deperibili, a partire dall’ultimo giorno del mese in cui è stata ricevuta la fattura o il giorno di consegna concordato.

Inoltre i termini di un accordo di fornitura non devono mai derivare dalla dipendenza economica del fornitore nei confronti del compratore.  Per rendere ai produttori alimentari la vita più facile, i deputati propongono di consentire loro di presentare reclami laddove sono stabiliti, anche se le pratiche commerciali sleali si sono verificate fuori dall’Unione europea.

In questa battaglia che contrappone Davide e Golia, stiamo armando i più deboli della filiera alimentare per garantire equità, cibo più sano e diritti sociali. I piccoli produttori, i lavoratori, i consumatori, tutti noi, presto non subiremo più le conseguenze delle pratiche commerciali sleali” ha affermato il relatore Paolo De Castro.

Dopo il voto il Commissario all’agricoltura Phil Hogan ha dichiarato che il voto ha rappresentato “un importante passo in avanti verso l’accordo finale per un’equa catena alimentare per agricoltori, imprenditori dell’agroalimentare e cittadini“.

Inoltre Copa-Cogeca, Ceja, Effat, Aim, Fooddringeurope e Ifoam Eu in un comunicato congiunto chiedono, che Commissione europea e Consiglio si adoperino per far sì che la proposta legislativa sia approvata entro il 2018. Le associazioni definiscono “storico” il voto della Comagri che viene considerato come “un passo chiave per assicurare equità e certezze per tutti“.

Fonti Parlamento europeo e Agrapress