Web reputation: un seminario dedicato al settore agroalimentare

Si è svolto a Roma il 20 ottobre il seminario “Web reputation: gestione della reputazione aziendale nell’agroalimentare”, organizzato da Agronetwork l’associazione per i progetti dell’agroindustria, costituita da Confagricoltura, Nomisma e Luiss.

Negli ultimi tempi il settore agroalimentare sta diventando sempre più oggetto di interesse da parte dei media e non solo, e purtroppo, allo stesso tempo, è molto esposto a cattiva informazione e fake news. Di fatto un rischio sia per le aziende che consumatori.

Il seminario aveva come obiettivo delineare scenario e dinamiche del mondo web per analizzare potenzialità e rischi, strategie del webmarketing, i sistemi di difesa in caso di crisi o criticità aziendali.

Nel corso del seminario sono stati evidenziati alcuni spunti interessanti. Primo fra tutti il fatto che da un punto di vista legale l’attuale regolamentazione a tutela della reputazione delle aziende/settori colpiti da attacchi mediatici mediante fake news non è idonea. Rispetto alla carta stampata infatti il web è privo di una struttura gerarchica di controllo e di filtro, come invece avviene nelle redazioni dei giornali: la difficoltà principale è legata all’individuazione del responsabile. In Germania è all’esame una proposta (“notice takedown”) per cui a fronte di una notizia falsa o diffamatoria viene fatta richiesta di chiarimento o rettifica entro 48 ore; se questa non è ritenuta adeguata vi è l’obbligo di cancellarla dal web.

Altro aspetto interessante è il ruolo degli influencer: l’Antitrust sta esaminando il caso, imponendo l’obbligo di segnalare se un determinato comportamento o messaggio virale è frutto di un accordo economico con una industria e non di una libera scelta personale. Sta inoltre monitorando l’attività di Google, provider in posizione dominante, che gestisce le gare per il posizionamento sui motori di ricerca.

Particolarmente interessante è stato l’intervento di Andrea Barchiesi CEO di “Reputation manager” che ha illustrato come approcciare, anche come settore, il tema della costruzione e della difesa della reputazione, gli strumenti da utilizzare e gli errori da non commettere.

Come spiega la presidente di Agronetwork Luisa Todini, l’obiettivo del seminario “è il rilancio della competitività della filiera agroalimentare attraverso approfondimenti e proposte, iniziative e manifestazioni, che promuovano l’innovazione e la creazione di reti, anche in proiezione internazionale“.

I social media stanno cambiando il mondo e il sistema agroalimentare è particolarmente vulnerabile” ha ricordato il presidente di Confagricoltura Massimiliano GiansantiLe nostre aziende devono imparare a gestire il web senza spaventarsi per la sua modernità e complessità. In prospettiva una parte importante del nostro mercato verrà controllata dall’e-commerce, che a sua volta è influenzato dai cosiddetti blogger. Bisogna costruire un sistema di relazioni valido con i social media, garantendo ai nostri consumatori sempre maggiore trasparenza e qualità delle scelte imprenditoriali“.

Il rapporto con l’e commerce e con i social media è solo l’inizio” ha spiegato Daniele Rossi, segretario generale di Agronetwork “Nel 2018 affronteremo altri temi strategici come la finanza sostenibile e “paziente” per l’agroalimentare; l’internazionalizzazione nei 10 Paesi bandiera dell’agroalimentare; le filiere funzionali: nuovi ingredienti e nuovi prodotti per la nutraceutica e l’innovazione agroalimentare“.