Vaccinare i polli allevati all’aperto non è efficace contro l’influenza aviaria

La vaccinazione degli avicoli allevati all’aperto al fine di limitare i casi di influenza aviaria non è una politica di biosicurezza adatta, anche perché ci sono molti ceppi del virus, che tende a mutare. Lo ha detto il Ministro dello Sviluppo nazionale di Singapore Koh Poh Koon.

Le vaccinazioni contro l’influenza aviaria sono in grado di fornire una protezione parziale contro alcuni ceppi, ma i polli vaccinati possono essere infettati da altri tipi; il pericolo è particolarmente concreto per i polli allevati all’aperto che possono venire in contatto con gli uccelli selvatici”.

Koh ha aggiunto che i polli si riproducono, e i pulcini non sarebbero protetti attraverso la vaccinazione. L’Autorità agro-alimentare e veterinaria (AVA) di Singapore migliorerà la gestione delle popolazioni animali, tra cui gli avicoli allevati all’aperto, attraverso nuovi studi e finanziamenti pubblici.

Koh con queste affermazioni ha risposto, nel corso di una interrogazione pubblica, al deputato Louis Ng, che voleva sapere se l’AVA avrebbe preso in considerazione la possibilità di vaccinare i polli allevati all’aperto piuttosto che ricorrere agli abbattimenti. Nel mese di gennaio, l’Autorità agroalimentare aveva abbattuto numerosi polli a Pasir Ris e a Sin Ming, sollevando le critiche dell’opinione pubblica.

Koh aveva già precisato in Parlamento che l’AVA sta conducendo uno studio in collaborazione con l’Università Nazionale di Singapore (NUS) per comprendere meglio l’eziologia e la tipologia di avicoli del paese, tra cui proprio il pollo allevato all’aperto.
La scorsa settimana lo stesso Koh aveva assicurato che l’AVA coinvolgerà presto le parti interessate, come docenti universitari, esperti della fauna selvatica, comunità e gruppi di protezione degli animali per esplorare insieme approcci e soluzioni.

Fonte The Poultry Site