Un’app per verificare le infezioni avicole

Gli allevatori avicoli delle Filippine, attraverso un dispositivo portatile e una specifica app, potranno presto verificare se i loro animali presentano agenti patogeni mortali. Lo ha annunciato la Brunel University di Londra.

Il sistema aiuterà gli allevatori ad agire tempestivamente prima che la malattia si diffonda, infettando persone ed animali, e al tempo stesso eviterà che i campioni prelevati debbano essere inviati presso i laboratori per essere sottoposti a lunghi e costosi test.

Il team di scienziati guidato dalla Brunel University svilupperà un test molecolare e una specifica app per smartphone che, se usati insieme, consentiranno di identificare sei patogeni chiave del settore avicolo. Gli allevatori potranno quindi raccogliere direttamente i campioni utilizzando uno strumento grande quanto una scatola di fiammiferi, ed effettuare lo screen per DNA e RNA. Il dispositivo si connette in modalità wireless all’app per permettere la visualizzazione dei risultati, che possono anche essere inseriti in un database al fine di tenerne traccia. Secondo i ricercatori l’intero processo richiede meno di un’ora.

La diagnostica molecolare near-patient è stata molto importante per migliorare la salute umana” ha affermato Wamadeva Balachandran, professoressa della Brunel University “Ma questa tecnologia applicata alla veterinaria è meno avanzata. Il nostro nuovo strumento cambierà enormemente l’industria avicola, specialmente per i Paesi a basso e medio reddito“.

Nelle Filippine e in altri paese poveri sono centinaia di migliaia le persone che si dedicano all’allevamento domestico del pollame, e spesso le epidemie creano gravi problemi di reddito e sopravvivenza. I test molecolari standard non sono adatti ai paesi in via di sviluppo: le attrezzature sono costose, gli strumenti mobili rari e i risultati di laboratorio possono richiedere molte ore o addirittura giorni.

Grazie al finanziamento di 615.000 sterline provenienti dal Newton Fund del governo britannico, Balachandran lavorerà nei prossimi tre anni con l’Università del Surrey e la Lancaster University per sviluppare i test.

Questo semplice e rapido test supporterà i veterinari a identificare le malattie presenti negli allevamenti di pollo, aiutando a prevenirne la diffusione“, ha affermato il professor Roberto La Ragione della Scuola di Medicina Veterinaria dell’Università del Surrey. “La tecnologia non porterà benefici solo alle Filippine, ma potrebbe essere applicata anche in altri paesi in via di sviluppo“.

Per i paesi in via di sviluppo poter contare su test affidabili e convenienti per le malattie avicole virali rappresenta una importante sfida sanitaria ha spiegato il virologo molecolare Muhammad Munir della Lancaster University. “Molti virus e batteri infettano i polli contemporaneamente, specialmente nei paesi in via di sviluppo, e complicano i segni clinici della singola malattia. Questo rende necessario la presenza di test molecolari che possono essere effettuati sia in laboratori poco attrezzati sia presso gli stessi allevamenti”.

Fonte Feedstuff