Unaitalia incontra il ministro Centinaio

Tutela della filiera avicola 100% italiana, sostegno al processo di ammodernamento di impianti di allevamento sempre più sostenibili, valorizzazione dell’export, promozione di una corretta informazione alimentare e contrasto alla diffusione di allarmismi e fake news. E ancora, incentivi alla riconversione degli allevamenti di galline ovaiole e introduzione della timbratura obbligatoria delle uova in allevamento.

Sono questi alcuni dei temi al centro dell’incontro svolto il 17 ottobre tra i vertici di Unaitalia e il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Sen. Gian Marco Centinaio.

Quella avicola è una filiera che mantiene forti radici agricole” ha commentato il presidente di Unaitalia Antonio Forlini al termine dell’incontro “e i numeri confortanti del settore non devono far perdere di vista le problematiche che, se non affrontate nel corso della nuova legislatura, potrebbero avviare un processo di indebolimento”.

Il consumo di carni avicole e di uova è stabilmente tra i primi posti nelle abitudini alimentari degli Italiani. Nel 2017 sono state prodotte 1.354.000 tonnellate di carni avicole e 12 miliardi e 600 milioni di uova. I consumi sono in lieve ma progressivo aumento ogni anno, in particolare per la carne di pollo. Gli italiani nel 2017 hanno consumato circa 21 kg pro capite di carni bianche e 215 uova.

Tra le richieste di Unaitalia portate all’attenzione del Ministro:

  • Tutela della filiera avicola 100% italiana e lotta alle fake news; una politica fiscale attenta, che tuteli la produzione nazionale che opera con livelli di marginalità esigui, rispetto ai competitor stranieri, i cui costi di produzione sono inferiori di quelli italiani. Non solo, malgrado l’apprezzamento dei consumatori, troppo spesso vengono diffuse notizie false e allarmanti sui metodi produttivi, che fanno presa sul consumatore e che mettono in discussione un modello efficiente e virtuoso.
  • Una politica agricola che metta al centro l’allevamento efficiente e sostenibile. sostenere gli allevatori nel processo di adeguamento di quegli impianti ormai obsoleti, al pari di quanto fatto in altri paesi come l’Inghilterra, la Germania e la Polonia per renderli più efficienti e competitivi anche nell’affrontare le sfide della sostenibilità e del benessere animale.
  • Difesa dall’ingresso di prodotto estero e sostegno all’export; aumentare qualità e quantità di controlli alle frontiere e, soprattutto, sui punti vendita per verificare tracciabilità e origine dei prodotti esteri e promuovere politiche interne che rendano più forti e competitive le nostre produzioni, favorendo le esportazioni.
  • Incentivi alla riconversione graduale degli allevamenti di galline ovaiole e timbratura delle uova in allevamento; Unaitalia chiede di sostenere gli allevatori negli interventi che favoriscano la riconversione degli allevamenti da gabbia a terra e di promuovere un percorso normativo che imponga la timbratura delle uova in allevamento per eludere il rischio che nei centri di imballaggio vengano timbrate come italiane uova provenienti dall’estero o come “uova da allevamento a terra” uova di diversa tipologia.