Una panoramica sui prezzi dei suini nel Regno Unito

Secondo Quality Meat Scotland, nell’Unione europea i prezzi del maiale a livello aziendale risultano circa il 7% più alti rispetto a un anno fa, malgrado i cali delle ultime settimane.

Nelle ultime settimane i principali produttori come la Germania, la Danimarca e i Paesi Bassi, hanno registrano una riduzione dei redditi dei produttori. Al contrario Spagna e Italia, che hanno un afflusso stagionale di turisti, hanno visto i prezzi stabilizzarsi o salire leggermente. I prezzi agli allevatori di solito salgono durante le vacanze estive, per ricalare a fine di settembre, per cui il calo di queste ultime settimane potrebbe pregiudicare l’equilibrio tra domanda e offerta in tutta Europa.

La produzione stagionale dell’Unione europea è in crescita e, sebbene si stiano registrando livelli simili all’anno scorso, nell’ultimo quadrimestre del 2017 si prevede un aumento rispetto ai volumi del 2016. I dati commerciali europei mostrano un rallentamento delle esportazioni. I dati commerciali del primo quadrimestre 2017 mostrano che le esportazioni europee di carne suina sono scese di circa il 6%, con una significativa riduzione del 23% nei confronti della Cina; tale riduzione non è stata compensata dalla crescita del commercio verso Giappone, Corea del Sud e Filippine. Di conseguenza, con una offerta interna migliore e una minore domanda cinese, che porta ad una maggiore concorrenza nei mercati di esportazione, i prezzi europei alla produzione hanno cominciato a subire pressioni.

Al contrario, anche se il tasso di aumento è rallentato, i produttori britannici e scozzesi di suini stanno ancora registrando un certo aumento dei prezzi alla produzione, con prezzi correnti superiori, rispetto ad un anno fa, di circa il 28%. In termini di euro, si tratta di un aumento del 23%: il prezzo britannico che lo scorso era inferiore alla media europea del 9%, ora è superiore del 6%. Ma dato che i prezzi del Regno Unito sono più alti della media UE, la possibilità di esportare nei paesi europei, nonostante la debolezza della sterlina, si riduce. Questo ha portato a una certa pressione sui prezzi delle scrofe, dato che il mercato tedesco è un importante punto di partenza per la carne di scrofa del Regno Unito. A differenza dell’Europa continentale, il Regno Unito ha continuato a registrare una crescita delle esportazioni di carni suine in Cina e Hong Kong.

Numerosi macellatori di suini del Regno Unito suini continuano a pensare che potrebbero gestire più capi, in quanto la domanda di prodotti a base di maiale rimane ferma. Infatti, a maggio e giugno, le macellazioni settimanali dei suini sono state inferiori rispetto all’anno scorso e i prezzi ai macelli indicano che la diminuzione è proseguita anche a luglio. Tuttavia, sono stati riportati pesi morti leggermente superiori alla media e quindi la produzione britannica risulta stabile.

Ma mentre nel breve periodo i produttori britannici di suini continuano a beneficiare di domanda e prezzi stabili, la prospettiva a lungo termine la situazione sembra più impegnativa e i prezzi delle aziende potrebbero cominciare ad essere sotto pressione.

Fonte The Pig Site