Una nuova revisione dei “Requisiti nutrizionali del pollame”

La National Academy of Sciences (NAS) ha l’intenzione di aggiornare i “Requisiti nutrizionali del pollame”, vecchi ormai di 23 anni, per considerare anche l’ultima documentazione scientifica relativa agli standard nutrizionali di molti tipi di pollame. I primi Requisiti nutrizionali sono stati scritti nel 1920 e sono stati poi aggiornati ogni 10-12 anni. Ma l’ultima revisione è datata 1994.

La NAS ha detto che un comitato ad hoc preparerà un rapporto che analizzerà la letteratura scientifica sull’alimentazione del pollame, e proporrà raccomandazioni sui requisiti nutrizionali. Verranno affrontate tutte le fasi di vita e tutti i tipi di produzione.

Verranno prese in considerazione nuove raccomandazioni sull’aumento delle prestazioni dei diversi tipi di pollame, tra cui broiler, tacchini, galline ovaiole e anatre, e a seconda dei casi saranno considerati aggiornamenti su specie supplementari. La relazione includerà anche: un’analisi completa delle recenti ricerche sull’alimentazione e sui mangimi avicoli, compresa la ricerca sulle quantità di energia, sugli aminoacidi, sui lipidi, sui minerali, sulle vitamine, e sull’acqua; un riepilogo della composizione degli ingredienti per mangimi, dei supplementi minerali e degli additivi per mangimi con cui viene regolarmente alimentato il pollame; informazioni sulla variabilità degli ingredienti dei mangimi provenienti da diverse regioni; informazioni sugli ingredienti dei mangimi in competizione con l’industria dei biocarburanti e altri nuovi ingredienti come ad esempio i nuovi prodotti a base di soia.

La relazione esaminerà inoltre i requisiti relativi al fosforo digeribile e agli amminoacidi, e aggiornerà le concentrazioni di fosforo digeribile e di aminoacidi negli ingredienti dei mangimi; esaminerà nuove informazioni sul metabolismo e sull’utilizzo dei nutrienti e fornirà una revisione delle strategie nutrizionali per minimizzare l’escrezione dei nutrienti. Sarà inclusa una discussione sull’effetto dei mangimi sulla qualità nutrizionale della carne di pollame e delle uova. Verranno inoltre affrontati gli effetti sull’ambiente, sulla gestione dei mangimi, e le alternative nutrizionali agli antibiotici. Inoltre, saranno incorporate informazioni quantitative sui requisiti, nonché nuove informazioni sulla biodisponibilità di varie sostanze nutritive.

La revisione includerà anche equazioni matematiche che riflettono la base biologica per predire i requisiti e le prestazioni basate sulle relazioni produzione-input dei diversi nutrienti. A seconda dell’entità delle nuove informazioni disponibili, potrà essere sviluppato un modello computerizzato che incorpora queste equazioni matematiche. Saranno inoltre individuate aree future di ricerca.

L’industria avicola dal suo canto invita la NAS ad esaminare le attuali questioni prioritarie che possono influenzare la salute di broiler, tacchini, galline, anatre e specie minori durante il loro ciclo di vita. Secondo l’Institute for Feed Education and Research (IFEEDER), alcune delle questioni che dovrebbero essere affrontate in questo aggiornamento includono: l’uso e la composizione di integratori minerali; l’effetto dell’alimentazione sulla qualità funzionale della carne (white striping e petto legnoso), le modalità di digeribilità degli amminoacidi; i cambiamenti degli accasamenti delle ovaiole che possono influire sui requisiti nutrizionali; l’utilizzo di vaccini contro la coccidiosi; l’impossibilità di somministrare ionofori o antibiotici per trattare gli avicoli malati. L’IFEEDER ha chiesto inoltre alla NAS di chiarire se saranno considerate ricerche mondiali o nazionali, e se saranno considerati anche gli impatti ambientali di diverse strategie alimentari.

Dall’ultimo aggiornamento dei “Requisiti nutrizionali del pollame“, l’industria avicola ha fatto notevoli passi avanti e sta affrontando nuove sfide che,nel 1994, non erano neanche immaginabili. I tassi di conversione degli alimenti delle ovaiole, per esempio, continuano a migliorare anno dopo anno, ma le raccomandazioni contenute nei Requisiti non ne tengono conto. Inoltre, alcuni esperti ritengono che i requisiti nutrizionali debbano essere adattati perché basati su studi controllati e quindi spesso escludono le sollecitazioni incontrate in un ambiente commerciale.

Fonte WattAgNet