Una campagna per promuovere il consumo di pollo francese anche fuori casa

L’Associazione per la promozione del pollame francese (Association de promotion de la volaille française – APVF) ha avviato una nuova campagna di comunicazione il cui obiettivo è limitare l’importazione di carne avicola, e promuovere l’utilizzo di quella locale presso il settore francese della ristorazione (RHF).

Secondo Christian Ragaigne, presidente dell’APVF, negli ultimi anni le aziende avicole francesi hanno lavorato molto per migliorare i modelli produttivi e il loro posizionamento sul mercato. Attualmente i prodotti offerti sono in linea con la domanda. Tanto che i grandi marchi stranieri (KFC, McDonald’s) stanno tornando ad acquistare francese. “Forniamo garanzia di tracciabilità e qualità. Inoltre, con le nostre produzioni altamente diversificate, siamo in grado di rispondere a qualsiasi tipo di richiesta“.

Una delle ragioni per cui le importazioni continuano a crescere è il differenziale di prezzo. Come spiega Ragaigne circa il 44% del pollo importato è destinato al settore RHF, anche a causa degli accordi internazionali dell’Unione europea. Altra preoccupazione è legata agli accordi Mercosur che prevedono una quota europea aggiuntiva di 90.000 tonnellate. L’obiettivo francese è fermare questo aumento in due anni e ridurlo del 10% entro dieci anni. Per questo l’Associazione ha previsto una “campagna radiofonica che dà la parola a tre settori del RHD: un ristoratore commerciale, un ristoratore collettivo e un rappresentante del settore: tutti spiegano perché hanno scelto il pollame francese. L’obiettivo è puntare su chi è interessato all’origine del pollame che mangiano fuori casa, perché è sempre maggiore il desiderio di comprare e consumare prodotti locali. Secondo il nostro sondaggio, nove francesi su dieci ritengono importante trovare piatti preparati con pollame francese anche fuori casa”.

Un altro problema affrontato in Francia è quello delle promozioni. Secondo Ragaigne non è tanto mettere in discussione questa pratica, quanto definire il livello di sconto. Un prezzo troppo basso “offusca i parametri di riferimento del consumatore, che perde quello del prezzo reale del prodotto”.

Fonte Réussire Aviculture