Un progetto per migliorare la produzione avicola in tutto il mondo

In tutta l’Africa, i polli sono vitali per l’alimentazione della famiglia, il reddito e la sicurezza alimentare. Ma la produzione locale di pollame è minacciata dal virus estremamente virulento della malattia di Newcastle, che può decimare gli animali in pochi giorni.

I ricercatori della Università della California Davis stanno conducendo una ricerca internazionale per identificare i geni di polli che presentano una maggiore resistenza alla malattia di Newcastle e allo stress da calore. Il loro progetto – Feed the Future Innovation Lab for Genomics to Improve Poultry – ha recentemente ricevuto un ulteriore finanziamento di 5 milioni di dollari dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (USAID).

Questo progetto aiuterà a proteggere i polli dalla micidiale malattia di Newcastle in aree in cui le vaccinazioni non sono fattibili; inoltre migliorerà l’efficacia delle vaccinazioni laddove possibili” ha spiegato Huaijun Zhou, genetista della UC Davis e professore di scienze animali che sta guidando il del team internazionale multidisciplinare. “Aumentare la produzione di polli e uova può avere un impatto profondo sul nutrimento e il sostentamento delle comunità rurali povere”.

I piccoli allevamenti da cortile sono fondamentali per le famiglie dei paesi in via di sviluppo, dato che rappresentano una fonte sicura di reddito e sostentamento. Allevare polli indigeni è un investimento relativamente poco costoso rispetto all’allevamento di bovini, capre e altri animali, perché gli avicoli sono onnivori e possono vivere all’aperto. I polli indigeni inoltre possono essere allevati anche da donne e bambini.

Le uova inoltre rappresentano una fonte proteica quasi completa: sono ricche di macro e micronutrienti, compresi acidi grassi essenziali, colina, vitamine A e B12, elementi spesso carenti in famiglie povere e non tutti disponibili in altri alimenti” spiega ancora Zhou “La carne di pollo e le uova sono fondamentali per aiutare a proteggere i bambini dall’arresto della crescita e da altre forme di malnutrizione“.

La malattia di Newcastle è il principale virus aviario dell’Africa, è altamente contagioso e ogni anno nel paese uccide circa 750 milioni di polli. Negli Stati Uniti e in altri paesi sviluppati la malattia è controllata attraverso le vaccinazioni, ma nei villaggi rurali molte famiglie non hanno accesso a vaccini affidabili.

Zhou e il suo team stanno usando la genetica e la genomica per migliorare l’immunità del pollame. “Stiamo lavorando per identificare i geni di pollo o i marcatori genetici associati alla resistenza alla malattia di Newcastle e allo stress da calore, oltre ai marcatori genetici legati alla produzione di uova e al tasso di crescita” ha detto Zhou “Questo approccio genomico non sostituirà le vaccinazioni, ma le completerà fornendo un’immunità potenziata“.

Uno degli aspetti più difficili del progetto è che la malattia e la resistenza al calore, così come la produzione e il tasso di crescita, sono tratti complessi, il che significa che sono controllati da molti geni contemporaneamente. “Ogni gene coinvolto tende a contribuire con un piccolo effetto genetico, processo spesso difficile da rilevare. È una sfida tremenda“.

Il progetto è stato avviato nel 2013 con un finanziamento da 6 milioni di dollari e grazie a questo nuovo finanziamento quinquennale di 5 milioni, il team potrà continuare il suo lavoro.

Abbiamo già identificato centinaia di marcatori genetici associati alla resistenza alla malattia di Newcastle e alla resistenza al calore, ma c’è ancora molto lavoro da fare” ha spiegato Zhou.

Il team ha inoltre ampliato la forza lavoro necessaria a migliorare in modo sostenibile la produzione di pollame dei piccoli proprietari africani rinnovando le strutture presso università della Tanzania e del Ghana, formando scienziati, supportando studenti e avviando collaborazioni con gruppi avicoli privati, governativi e ONG.

Stiamo conducendo valutazioni di mercato e sviluppando modelli di business in modo che queste scoperte possano essere dimensionate e applicate per aiutare i produttori locali” ha concluso Zhou “Il nostro obiettivo è quello di fornire un impatto a lungo termine in termini di benessere e salute delle famiglie dell’Africa e di tutto il mondo”.

Fonte The Poultry Site