Un piano d’azione congiunto per una produzione responsabile di soia

Lo scorso 19 gennaio, Aprosoja, Abiove, FEDIOL, FEFAC e IDH hanno firmato un protocollo d’intesa per sostenere una produzione responsabile di soia in Brasile e promuovere la sua commercializzazione nel mercato europeo.

E’ la prima volta che viene stabilito un rapporto di lavoro formale diretto tra i produttori di soia brasiliani e i principali acquirenti di soia europei, e che viene condiviso un piano di visione e di azione comune per promuoverlo. Questo accordo di carattere privato, sostenuto da IDH, chiamato Sustainable Trade Initiative (STI) sostiene l’obiettivo delle linee guida brasiliane sulla deforestazione, che mirano a preservare gli habitat naturali attraverso la promozione di pratiche agricole sostenibili a livello di produzione di soia, e allo stesso tempo tutela i diritti delle comunità presenti nelle zone rurali.

Tutte le parti riconoscono la complementarità delle iniziative responsabili sulla soia sia in Europa che in Brasile, nella consapevolezza che allineando la loro visione e le loro azioni sarà possibile aumentare l’attuale produzione responsabile di soia in Brasile e stimolarne il commercio in Europa.

Nel 2015, l’UE ha importato dal Brasile 5,8 milioni di tonnellate di soia e 8,4 milioni di tonnellate di farina di soia (fonte World Oil).
Ruud Tijssens, Presidente della FEFAC ha detto che “con questo accordo siamo in grado di supportare in modo proattivo sviluppi agricoli sostenibili in tema di produzione di soia in Brasile, e stimolare in tutta Europa un commercio di soia prodotta in modo responsabile”.

Endrigo Dalcin, Presidente di Aprosoja ha precisato che “con la firma del memorandum, il programma di Soja Plus entra nel processo di analisi comparativa e viene riconosciuto come un programma di produzione responsabile, un vero e proprio passaporto per la soia brasiliana che vuole entrare nel mercato europeo“.

Per Carlo Lovatelli, presidente di Abiovegli europei riconoscono il lavoro di Soja Plus, un programma di gestione economica, sociale e ambientale per le proprietà rurali, volto a migliorare, in modo pratico e oggettivo, la sostenibilità della soia. Il programma stimola il produttore a conformarsi alla normativa ambientale brasiliana e, quindi, contribuisce alla fornitura di soia e farina di soia sostenibili. I produttori e i trasformatori hanno interesse a rafforzare l’immagine della soia brasiliana in Europa, il più grande importatore di farina di proteine per l’industria dei mangimi animali“.

La forza di questo accordo è che gli attori chiave stanno adottando un approccio di filiera per affrontare il problema della produzione di soia sostenibile in Brasile” ha detto Henri Rieux, Presidente della FEDIOLSiamo sicuri che questo miglioramento nel dialogo tra le parti avrà un impatto positivo e ci permetterà di soddisfare al meglio le richieste dei nostri stakeholder in Europa“.

Questo accordo è un passo importante per i produttori e per l’industria della soia, che possono così dare un contributo diretto e verificabile agli ambiziosi obiettivi del governo brasiliano per fermare la deforestazione illegale e ridurre la deforestazione del 90% in Amazzonia e il 95% nel Cerrado entro il 2030” ha concluso Il Direttore del Programma soia di IDH Lucian Peppenelenbos.

Fonte All About Feed