Un nuovo vaccino contro la PRRS

Il virus della sindrome riproduttiva e respiratoria suina (PRRS, porcine reproductive and respiratory syndrome) è molto diffuso negli allevamenti di suini in tutto il mondo, e costituisce un costo significativo per il mercato suinicolo. Per cercare di limitare il problema, si è alla ricerca di un vaccino in grado di conferire un’immunità duratura per prevenire l’infezione e la sua trasmissione.

In uno studio in cieco è stata valutata la durata dell’immunità conferita da un vaccino vivo modificato (Ingelvac PRRSFLEX® EU) a distanza di 20, 24 e 26 settimane dalla vaccinazione.

Gli obiettivi primari erano la valutazione macroscopica e istologica delle lesioni polmonari e la quantità di RNA virale presente nel tessuto polmonare 10 giorni dopo l’esposizione all’agente eziologico. Gli obiettivi secondari includevano osservazioni cliniche, aumento di peso medio giornaliero e quantità di RNA virale nel siero 10 giorni dopo il l’esposizione.

L’indagine è stata effettuata attraverso 3 esperimenti nei quali sono stati utilizzati 3 gruppi di suini (56 per studio); il gruppo 1 ha ricevuto  il vaccino da analizzare, mentre i gruppi 2 e 3 sono stati trattati con un placebo. A distanza di 20, 24 o 26 settimane dalla vaccinazione, i gruppi 1 e 2 sono stati esposti all’agente virale.

Nelle settimane 24 e 26 i punteggi medi delle lesioni macroscopiche polmonari erano significativamente più bassi nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2  ma non a 20 settimane (p = 0,299). I punteggi medi delle lesioni polmonari valutati istologicamente erano significativamente più bassi nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2 a 20, 24 e 26 settimane.

La carica di RNA virale media nel tessuto polmonare era significativamente più bassa nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2 a 20, 24 e 26 settimane. Quella nel siero tra i giorni 1 e 10 dopo l’esposizione all’agenze era significativamente più bassa nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2 in tutti gli esperimenti. Un significativo aumento dell’incremento di peso giornaliero medio è stato osservato nel gruppo 1 rispetto al gruppo 2 a 20 e 24 settimane.

Fonte Vets Journal