Un nuovo approccio per l’allevamento dei tacchini

Paul Kelly, allevatore di tacchini e proprietario dell’azienda Kelly Turkeys, in occasione del Natale ha inviato un messaggio ai suoi clienti dicendo che preferisce allevare i tacchini fino al momento in cui sono “perfetti da mangiare” e non fino a quando hanno solo il “giusto peso“.

Sostenendo che non vi è una grande differenza nel sapore tra un tacchino allevato per 12 settimane e uno allevato per 22, Kelly è sicuro che “più anziano è l’uccello migliore sarà l’esperienzaA 12 settimane di età i tacchini sono solo al terzo stadio di sviluppo fisiologico” si legge nella sua ultima newsletter aziendale “La muscolatura è appena sufficiente a spostare lo scheletro, ma non c’è nessun livello di grasso intramuscolare, che invece viene sviluppato in seguito”.

Con un “piccolo aumento” dei prezzi, il suo tacchino KellyBronze viene allevato fino a 26 settimane, rendendo l’animale “super-maturo“.
Kelly ha anche analizzato il rendimento di un tacchino di 22 settimane di età rispetto ad uno di 12, entrambi allegati fino ad un peso di 4,7 kg (10,4 libbre).
La forma della carcassa dice tutto. Il tacchino più anziano ha una percentuale maggiore di petto del 48% rispetto a quello di 12 settimane. Questo significa una maggiore resa permette e quindi un maggior numero di porzioni: a conti fatti il costo al chilo è superiore solo del 25%. Inoltre, la soddisfazione del cliente è maggiore… e questo ha un valore addirittura maggiore”.

Fonte Poultry News