Un gruppo di ricerca pan-europeo e multidisciplinare per combattere la resistenza agli antibiotici

La Scuola di veterinaria dell’Università del Surrey, ha ottenuto un finanziamento del valore di 2 milioni di Euro da parte della Commissione Europea per contribuire a rivoluzionare la ricerca in campo medico, veterinario e ambientale in tutta Europa.
I ricercatori dell’Università del Surrey intraprenderanno infatti una ricerca interdisciplinare per affrontare le problematiche legate alle zoonosi di origine alimentare, alla salute della popolazione e all’aumento della resistenza antimicrobica (AMR).

Questi 2 milioni di euro fanno parte di un importante progetto paneuropeo del valore complessivo di 90 milioni di euro cui partecipano 41 importanti e riconosciuti laboratori veterinari e medici. Si tratta di un concreto esempio dell’approccio “One Health” che riconosce il legame esistente tra salute umana, salute e benessere animale e ambiente.

La formazione della prossima generazione di scienziati è una componente chiave del programma e l’Università del Surrey assumerà un ruolo guida in questo settore.

Il professor Roberto La Ragione, responsabile di patologia e malattie infettive dell’Università ha spiegato che le “recenti epidemie zoonotiche, come l’influenza aviaria, e l’emergere della resistenza agli antibiotici sono esempi perfetti della necessità di questo tipo di ricerca”.

Il docente di veterinaria veterinaria Dan Horton ha sottolineato che “questo programma creerà una comunità di ricerca che coinvolgerà tutta l’Europa, e a cui parteciperanno scienziati del settore medico, veterinario e ambientale. Un tale approccio interdisciplinare e internazionale è essenziale per affrontare la resistenza antimicrobica”.

David Sweeney, direttore del Research and Knowledge Exchange presso l’Higher Education Council (HEFCE) ha dichiarato che il suo ente è lieto del finanziamento ottenuto dall’Università del Surrey, un riconoscimento che rappresenta un’altra attestazione di fiducia nella capacità di ricerca degli scienziati del Regno Unito.

Per il professor Vince Emery, Vice presidente del settore Strategico dell’Università si tratta di un “eccellente esempio del valore sostanziale e dell’impatto che ci sarà anche a livello sociale grazie alla possibilità di accedere alle reti transeuropee attraverso programmi di finanziamento comunitari, un tesoro che è necessario continuare a proteggere durante tutto il processo di negoziazione della Brexit“.

Fonte Poultry News