Un buon Natale per i produttori britannici di tacchino

I produttori di tacchino del Regno Unito hanno goduto di una buona stagione natalizia, e in alcuni casi si è potuto registrare un aumento dei prezzi del 4%. Tuttavia, alcune aziende agricole hanno dovuto faticare non poco per trovare un numero sufficiente di lavoratori stagionali che si occupassero di spiumatura e lavorazione.

Le nostre vendite sono aumentate, abbiamo venduto molto, e abbiamo fornito anche molti più punti di vendita” ha spiegato Patrick Lambert, di Starveall Turkeys, nel Buckinghamshire, società che produce circa 5,000-5,500 tacchini all’anno. Lambert ritiene che dietro l’aumento della domanda dei tacchini c’è stata in particolare la richiesta di prodotti di origine certa, meglio se allevati a livello locale, e spesso i consumatori sono stati disposti a pagare di più per vedere soddisfatti i loro desideri.

L’azienda, che ha recentemente vinto un premio per aver contribuito alla crescita delle vendite di carne di tacchino, ha investito in un sito internet e ha potuto beneficiare del fatto che due allevamenti vicini avevano interrotto la produzione. Ma secondo Lambert è stata anche molto importante l’attenzione posta sui dettagli: “Consegniamo quando vuole il cliente e spendiamo molto per il packaging utilizzando scatole robuste, più care ma utili perché la merce resta ferma e non si rovina durante il trasporto o l’immagazzinamento”.

Tuttavia, Lambert segnala possibili ed eccessivi aumenti dei prezzi. “Noi etichettiamo e prezziamo per molti dei nostri clienti. Quest’anno, tutti i nostri macellai hanno notato che i prezzi sono aumentati, e sebbene i tacchini di Natale non siano sensibili agli aumenti dei prezzi, non è detto che si possa chiedere un prezzo eccessivo se non a scapito delle vendite”. Secondo Lambert quest’anno vi è stato un aumento delle vendite soprattutto di tacchini interi, probabilmente grazie al fatto che le festività cadevano durante il fine settimana.

I margini sono stati sostenuti ed è quindi stato possibile arginare i costi delle materie prime. Il problema maggiore è stato riuscire a reperire il personale stagionale necessario.Secondo Lambert era disponibile meno personale e, a causa della Brexit, sono sempre meno i lavoratori stranieri disposti a venire nel Regno Unito.

Dello stesso avviso anche Duncan Wreathall, proprietario dell’azienda Forest Lodge Christmas Turkeys: “La forza lavoro sta diventando un problema per noi, siamo preoccupati di non avere abbastanza personale stagionale in futuro. Ci sono sempre meno persone che vogliono lavorare nel settore durante il periodo prenatalizio”.

Anche Ed Hurford, di Copas Turkeys, nel Berkshire, ha detto che la Brexit ha fatto del Regno Unito una meta poco attraente per i lavoratori stagionali provenienti da oltreoceano. “Molti pensano di non essere i benvenuti, ma stiamo facendo di tutto per far cambiare loro idea”.

Fonte Farmers Weekly Interactive