Tyson Foods sostiene la ricerca sulla carne in vitro

Secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal. il gigante statunitense Tyson Foods all’inizio di dicembre ha annunciato “la creazione del fondo Tyson New Ventures LLC, dotato di 150 milioni di dollari da investire in beni e servizi ad alta tecnologia, per aiutare a rinnovare la sua linea di prodotti“.

Questo nuovo fondo servirà a finanziare progetti di ricerca su temi come la produzione di carne in laboratorio (in vitro), imballaggi e altre innovazioni connesse alla commercializzazione di proteine, alla nutrizione e a soluzioni per la produzione e la distribuzione di alimenti, al fine di migliorare e risolvere i problemi dei rifiuti e la sicurezza alimentare.

Di particolare interesse è l’attenzione posta sulla produzione di carne in laboratorio, una tecnologia disponibile da oltre 10 anni, ma ancora molto costosa e quindi non applicabile a livello commerciale per sostituire l’attuale sistema produttivo. Scienziati del Nord America, dell’Europa e di Israele attraverso cellule prelevate da animali sono riusciti a riprodurre in laboratorio le fibre muscolari, ma i costi sono ancora proibitivi: produrre abbastanza carne per realizzare un hamburger potrebbe richiedere diverse settimane, e comportare un costo di circa 250.000 dollari.

Solo dopo aver ottenuto una significative riduzione dei prezzi e dei tempi di produzione, la carne in vitro potrebbe rappresentare una vera e propria rivoluzione, che cambierà per sempre la commercializzazione delle proteine animali e ridurrà l’impatto del settore sull’ambiente. Richiedendo solo un numero limitato di animali dai quali estrarre le fibre, si ridurrebbero le aree destinate ai pascolo, agli allevamenti e ai magazzini. Sarà poi necessario un minor numero di aree destinate alla coltivazione di cereali per la produzione di mangimi; si ridurrebbero allo stesso tempo le emissioni di gas serra imputabili al settore zootecnico, e si abbasserebbe l’uso di antibiotici.

Tyson Foods, un’azienda familiare fondata nel 1935 è tra le aziende statunitensi di spicco nel mercato del pollo, del manzo e del maiale. L’azienda è presente in 130 paesi e impiega 114.000 persone in oltre 400 strutture.

Fonte WattAgNet