Tyson Foods investe in Tanzania

Tyson Foods, azienda avicola di importanza mondiale, ha unito le forze con la società Irvines, con sede in Sudafrica, per lanciare una serie di grandi impianti di riproduzione ai piedi del Kilimangiaro e una serie di incubatoi nella regione costiera. L’investimento delle due aziende renderà la Tanzania il quarto produttore avicolo dell’Africa e porrà fine alla dipendenza del paese dal pollame importato da Brasile e Stati Uniti.

Le importazioni hanno portato migliaia di agricoltori a perdere reddito e a licenziare i lavoratori, ma i finanziamenti previsti presso le fattorie Kiliwest nel distretto di Siha e Kerege Hatchery nel distretto di Bagamoyo intendono cambiare la situazione. L’azienda Irvines Tanzania ha dichiarato che l’allevamento sarà avviato con 250.000 parent broiler Cobb 500 a settimana e questo, secondo il Daily News del paese, comporterà dai 500.000 ai 2 milioni di polli da carne al mese, una quantità più che sufficiente per coprire i consumi locali.

Fino ad ora, l’industria avicola commerciale è rimasta al palo, e si è sempre svolta nelle aree urbane e peri-urbane. La Tanzania Poultry Breeders Association ha detto che la crescita lenta è dovuta alla mancanza di attenzione per la produzione avicola, gli alti costi di investimento e un mercato disorganizzato. Ha anche evidenziato una “inaffidabile offerta di pulcini di un giorno, la mancanza di forniture costanti di mangimi di qualità, alti costi per veterinari e mangimi pollame e la mancanza di aziende di lavorazione“.

Le due società aiuteranno anche il governo in termini di miglioramento della biosicurezza, in particolare per proteggere gli allevamenti dalla diffusione dell’influenza aviaria.

L’iniziativa fa parte dell’investimento strategico a lungo termine di Tyson Foods nel settore avicolo del Gruppo Irvine. Lo scorso autunno, Tyson Foods, Acacia Foods e B.V. si erano impegnati a investire in Buchan Ltd, una holding del gruppo Irvine. Buchan possiede e controlla le attività di Cobb Africa e Irvine in Botswana, Mozambico e Tanzania.

Fonte Poultry World