Troppe mega-fusioni nel settore alimentare

Secondo l’International Panel of Experts on Sustainable Food Systems (IPES) nel settore agroalimentare le imprese dominanti sono diventate troppo grandi per alimentare l’umanità in modo sostenibile e per guidare i tipi di innovazione necessari. Lo stesso Gruppo di esperti lo ha scritto alla Commissione europea a seguito dell’imminente fusione tra il gigante farmaceutico Bayer e la multinazionale agrochimica e biotecnologica Monsanto.

Pat Mooney, autore principale del rapporto IPES-Food, ha dichiarato che se l’accordo andasse avanti solo 3 aziende controllerebbero oltre il 60% del mercato mondiale di sementi e pesticidi. “Le fusioni permettono sempre di controllare i flussi informativi lungo la catena, ed esercitare una potenza enorme sulla gestione dei sistemi alimentari“.

Il rapporto identifica i cosiddetti Big Data come un potente driver di consolidamento, consentendo alle aziende di portare sotto uno stesso tetto servizi sui dati satellitari, previsioni sugli input, informazioni genomiche, sulle macchine agricole e sul mercato.

La relazione sottolinea inoltre una concentrazione senza precedenti in diversi settori agroalimentari, tra cui l’industria avicola. Si legge che 3 società forniscono ora oltre il 90% degli stock di allevamento di broiler, galline o tacchini.

Nel frattempo, in Germania, il Friends of the Earth Europe e il Rosa Luxemburg Institute hanno pubblicato un Atlante Agroalimentare secondo il quale la maggior parte del pollo che viene mangiato in tutto il mondo è controllata da solo una manciata di aziende. Secondo il rapporto aziende come le brasiliane JBS, BRF e l’americana Tyson Foods stanno sfruttando il la forte crescita del avicolo e nel 2017 Brasile, Stati Uniti e Unione europea hanno coperto quasi il 77% delle esportazioni avicole mondiali.

Quando nel 2012 il gruppo francese Doux, un tempo il più grande produttore avicolo europea, si è trovato in una posizione debitoria, JBS è entrato nel settore attraverso Frangosul gli impianti brasiliani di Dous. JBS aveva sempre limitato la sua attività alla carne bovina ma questo accordo gli ha permesso di penetrare nei mercati brasiliani del pollame e del maiale. Nel 2013, dopo una serie di ulteriori contratti di leasing e acquisizioni, la divisione avicola di JBS è stata significativamente rafforzata con la creazione di JBS Foods. I prodotti di questi impianti finiscono nei supermercati europei e di tutto il mondo” si legge nel rapporto secondo il quale senza il sostegno del governo attraverso fondi pubblici e politiche che permettono che queste pratiche, l’ascesa di questi giganti non sarebbe stata possibile.

Fonte Poultry World