Troppe informazioni ai consumatori?

Secondo il Wall Street Journal i consumatori desiderano sempre più informazioni sulla carne che acquistano: vogliono sapere da dove vengono gli animali, come sono stati allevati, con cosa sono stati nutriti etc. ma i fornitori hanno difficoltà a capire se le informazioni che forniscono sono troppe

In tutto il mondo gruppi industriali, come per esempio l’ameriana National Cattlemen’s Beef Association, stanno rivalutando il modo in cui raccontano il mondo dell’allevamento. Dall’altra parte organizzazioni come l’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals lanciano campagne volte ad aiutare i consumatori a capirne di più. Lo stesso vale anche nel settore della ristorazione: molti clienti fanno domande dettagliate sulle origini di quello che mangiano e i dipendenti sono tenuti a rispondere a qualsiasi domanda posta, incluso se l’animale avesse un nome.

Tuttavia gli addetti al marketing alimentare sostengono che soddisfare questa maggiore richiesta di informazioni non è così semplice come sembra. È difficile che l’etichettatura sia precisa e trasparente come vogliono i consumatori senza sovraccaricarli di informazioni. I consumatori vorrebbero indicazioni dettagliate sui mangimi, sull’utilizzo di antibiotici, sugli accasamenti, e l’elenco continua a crescere. Tutto ciò si trasforma in una quantità di informazioni, che dovrebbero essere riportate su pacchetti, etichette e qualsiasi altro strumento di marketing. Inoltre, indicazioni come “fuori gabbia” sono spesso troppo vaghe o deboli dal punto di vista normativo.

Alcuni fornitori stanno cercando di raccontare le loro storie e costruire piattaforme attorno alla trasparenza. Crowd Cow, una piattaforma online che collega gli allevatori indipendenti ai consumatori, consente alle persone di scegliere la fattoria di provenienza del loro pollo o della loro bistecca. La piattaforma consente ai consumatori di ordinare online carni di alta qualità e di farsele consegnare direttamente. Crown Cow non è l’unico servizio “from fark to fork” esistente: Farm2Fork, Farm to Table, Butcher Box e Vital Choice sono altri esempi.

Servizi come Crowd Cow possono spingere le aziende più grandi ad adottare nuove e innovative misure di trasparenza. La sfida è raggiungere i consumatori in modi che tendano a coinvolgere piuttosto che sopraffare.

Ma non bisogna dimenticare che rispondere alle stringenti richieste informative dei consumatori ha un costo che spesso si trasferisce sul prezzo finale. Al momento sembra che negli USA i consumatori siano felici di pagare di più per acquistare carne proveniente da stabilimenti sostenibili. Secondo uno studio di FMI e IRI, la trasparenza è importante soprattutto per l’acquisto di alimenti freschi e il 30% degli intervistati ha affermato che diciture come “antibiotic free” o “fertilizer free” sono cruciali per la decisione d’acquisto.

Nel complesso, negli Stati Uniti gli alimenti freschi hanno rappresentato quasi un terzo di tutti gli acquisti effettuati nel 2017 nei supermercati e la carne, il pollame e il pesce biologici sono cresciuti del 17%.

Fonte Food Dive