Trend alimentari, l’anno che verrà

Gli americani hanno Whole Foods, gli inglesi invece Waitrose. Come ormai da tradizione, in questo periodo i due retailer pubblicano le loro previsioni sui principali trend alimentari che ci aspettano nel nuovo anno.

Un appuntamento atteso da analisti e player del mercato anche fuori dai due Paesi, grazie alla riconosciuta affidabilità delle anticipazioni, raramente smentite poi dai fatti. Lo scorso anno, del resto, Waitrose aveva predetto tra l’altro il boom dei kit pasto gourmet, nonché il successo degli yogurt alle verdure. Whole Foods, dal canto suo, l’affermazione del cibo viola e di un approccio flexitariano alla dieta. Tutte tendenze, insomma, poi effettivamente verificatesi in vari contesti internazionali.

Una tendenza che necessariamente arriverà anche in Italia è il cosiddetto quarto pasto: l’esigenza di adattare il calendario alimentare ai ritmi frenetici della quotidianità, spingerà sempre più persone a concedersi un quarto pasto durante la giornata. Sarà poco più che uno spuntino, da inserire all’orario più congeniale, con una funzione comunque estremamente importante per quanto riguarda l’apporto calorico.

Continua il successo dei novel food e dai sapori floreali alle cosiddette super polveri, come matcha, radice di maca e spirulina, faranno capolino tanti nuovi ingredienti naturali. Inoltre, i funghi funzionali entreranno in molte categorie con diverse varietà, tra cui reishi, chaga, ecordyceps. Una dinamica non più circoscritta soltanto agli ambienti wellness e sportivi, come ingredienti negli integratori alimentari. Si comincerà con bevande in bottiglia, frullati e caffè per poi arrivare a tanti prodotti mainstream.

Aumenta la richiesta di proteine vegetali, anche in sostituzione della carne, che spingerà sia le start-up che i grandi marchi a lanciare nuovi prodotti e gusti creativi. Largo dunque a semi, soia e persino alle alghe.

Infine a livello internazionale, le influenze culinarie destinate ad avere maggiore risonanza sono quelle mediorientali e latinoamericane. Le prime, già affermate con specialità come hummus, pita e falafel, saranno rappresentate anche da spezie come harissa, cardamomo e za’atar, nonché da altri ingredienti come melograno, melanzana, cetrioli, prezzemolo, menta, tahini, marmellata di pomodori e frutta secca. La cucina latina, invece, sarà rivitalizzata dalla moda dei tacos, con proposte dedicate a varie occasioni di consumo, colazione compresa.

Fonte Foodweb