Trasformare gli scarti alimentari in mangime

Gli scarti alimentari non adatti al consumo umano possono essere utilizzati per l’alimentazione del bestiame e nei paesi dell’Unione europea la quantità elaborata potrà essere raddoppiata. Il tutto mantenendo la sicurezza alimentare dei mangimi. E’ una delle conclusioni della prima riunione delle parti interessate, organizzata in questi giorni da EFFPA (European Former Foodstuff Processors Association) a Bruxelles.

La Commissione europea ritiene che l’elaborazione degli “ex alimenti rappresenti un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile e in materia di riduzione dei rifiuti alimentari. Come indicato nella brochure dell’EFFPA i prodotti alimentari diventano inadatti al consumo umano per vari motivi: errori di produzione che portano alla rottura, prodotti intermedi, errata sagomatura, aroma o etichettatura; superamento della scadenza “preferibile”; eccedenze causate da problemi logistici di consegna giornaliera o da interruzione di una linea produttiva, da feste stagionali ed eventi sportivi (Natale, Pasqua, San Valentino, Coppa del Mondo di Calcio).

I biscotti rotti o oltre la data “preferibile” di scadenza sono solo un esempio di tanti alimenti che possono ancora avere un valore nutrizionale per gli animali d’allevamento.

L’EFFPA vuole trasformare questi ex alimentari (in particolare pane, biscotti, cioccolatini, pasticceria) in ingredienti preziosi per le diete del bestiame e sostiene che questo processo potrebbe essere reso più facile da specifici quadri normativi. Le proteine animali, i rifiuti domestici e gli scarti della ristorazione non sono ammessi come ingredienti nei mangimi per gli animali da allevamento.

Per coinvolgere tutti i soggetti interessati, l’EFFPA ha invitato a questo convegno rappresentanti del settore alimentare e dei mangimi, esperti di regolamentazione e un rappresentante del sistema di garanzia della sicurezza alimentare. Gli speaker hanno sottolineato il prezioso contributo, in termini di sostenibilità, della trasformazione degli ex alimenti in mangimi, a sostegno dell’economia circolare e per la riduzione dei rifiuti alimentari. Nel corso dell’incontro è stato anche sottolineato che è molto importante garantire l’attuale sicurezza dei mangimi. Le future innovazioni tecnologiche per l’elaborazione degli ingredienti, procedure ancora più efficienti per il controllo della sicurezza e una razionalizzazione dell’interfaccia regolamentare tra alimenti e mangimi, sono gli elementi che potrebbero stimolare ulteriormente la trasformazione dei rifiuti alimentari in alimenti per animali da allevamento.

Per Paul Featherstone, presidente dell’EFFPA “l’evento ha fornito un’ottima occasione per presentare ad un vasto pubblico la nostra attività. Spero che stimolerà la convinzione del settore alimentare che, trasformare gli ex alimenti in mangimi per animali, può essere parte di una sicura e sostenibile strategia di business, che contribuisce alla riduzione dei rifiuti alimentari”.

Si stima che ogni anno, nell’Unione europea, circa 3,5 milioni di tonnellate di ex prodotti alimentari vengano già trasformati in mangimi animali. Continuando su questa strada, attraverso l’innovazione delle tecniche di lavorazione e l’utilizzo di altre fonti della catena alimentare, l’EFFPA ritiene che il settore potrebbe crescere fino a 7 milioni di tonnellate entro il 2025.

Fonte All About Feed