Torna a crescere la produzione avicola dell’Ucraina

Secondo l’ultimo rapporto del Foreign Agricultural Service (FAS) del Dipartimento agricolo degli Stati Uniti, dopo un lieve rallentamento registrato nel 2015, la produzione avicola dell’Ucraina sta riprendendo. Nel 2016 dovrebbe infatti raggiungere livelli record e lo stesso accadrà nel 2017, grazie in particolare ai bassi prezzi dei cereali del raccolto 2015/16.

Nel 2016 molti dei grandi produttori del paese hanno investito per espandere la produzione e rimodernare le strutture esistenti. La produzione nazionale continua ad essere concentrata in un numero esiguo di aziende, con i principali 6 produttori che controllano oltre il 93% del mercato. Secondo i dati del FAS il più grande produttore ucraino copre il 61% della produzione totale; nel 2016 i produttori più piccoli, che arrivano al 3-12%, manterranno sostanzialmente stabile la produzione o la aumenteranno leggermente. Tuttavia, la quota di mercato dei produttori più piccoli continua a ridursi.

In Ucraina il consumo di proteine animali si è ridotto a causa del minor reddito disponibile nel 2013-2015, ma dal momento che la carne bianca è quella più economica, i consumatori non la hanno sostituita. Per questo la domanda di pollame è rimasta stabile in termini di quantità, ma il valore è diminuito notevolmente.

L’industria nazionale non sembra particolarmente orientata a soddisfare la domanda interna preferendo invece i mercati di esportazione in Medio Oriente, UE e Africa; inoltre intende colmare il gap esistente tra domanda e offerta di frattaglie in alcuni paesi europei come Polonia e Germania.

Nel 2017 le importazioni avicole dovrebbero essere un po’ inferiori dato che l’aumento dei redditi potrebbe consentire ai consumatori di consumare maggiormente altre proteine animali. Nel frattempo, si prevede che le esportazioni raggiungeranno un record, posizionando l’Ucraina tra i principali 15 esportatori mondiali.

Fonte The Poultry Site