Strategie nutrizionali per ridurre il “petto legnoso” del pollo

Sono sempre più numerosi i casi in cui i polli presentano il cosiddetto petto legnoso. Adisseo e l’Università Texas A & M hanno collaborato per individuare i modi attraverso i quali è possibile eliminare questa caratteristica, focalizzandosi su strategie nutrizionali e di gestione.
All’International Production & Processing Expo 2017, la rivista online WattAgNet ne ha discusso con Rob Shirley, dei Servizi tecnici avicoli di Adisseo e Christine Alvarado, professore associato della lavorazione del pollame presso la Texas A & M.

Si parla di petto legnoso quando il muscolo è duro al tatto e crea problemi di qualità del tessuto della carne per i consumatori” ha spegato Alvarado. I problemi di qualità riguardano in particolare la fibrosità della carne che risulta sgradevole ai consumatori.

Secondo Rob Shirley fino a quando le società di genetica non riusciranno a trovare una soluzione, le aziende potranno impiegare diverse strategie di nutrizione e gestione per ridurre questo inconveniente.

Le strategie studiate da Adisseo e Texas A & M includono: la nutrizione dell’animale fino a 45 giorni di età; l’aggiunta ai mangimi di sostanze nutritive che influenzano le proprietà vascolari e antiossidanti della carne (vitamina C o un aumento del premix di vitamine); la riduzione della velocità di crescita diminuendo la densità degli aminoaidi nella fase di crescita di circa il 15%.

Queste strategie hanno ridotto il punteggio di questa caratteristica a zero, permettendo di proporre al consumatore un petto più conforme alle sue aspettative.

Shirley ha inoltre osservato che è necessario ancora determinare come ogni ingrediente utilizzato (o non utilizzato) influisce sulla crescita, sullo sviluppo e sulle proteine presenti nel petto, dal primo giorno di vita fino all’età di macellazione.

Fonte WattAgNet