Sotto esame gli allevamenti da cortile della Russia

La Duma di Stato della Russia, la camera del Parlamento del Paese, ha presentato un disegno di legge che propone limitazioni sul numero dei volatili nei cosiddetti allevamenti da cortile.

Secondo i legislatori, questi tipi di aziende non sono sottoposte al controllo veterinario, perché producono carne, latte e pollame solo per il consumo personale. Tuttavia, a causa della mancanza di sicurezza queste aziende rappresentano una grave minaccia a tutta l’industria avicola del paese a causa del rischio di diffondere malattie, tra cui l’influenza aviaria ad alta patogenicità (AI).

Secondo Ilya Kashin, Presidente della Commissione dell’agricoltura della Duma di Stato, l’attuale legislazione non limita il volume di animali che possono essere presenti nelle aziende agricole; tuttavia, in base alle regole veterinarie e sanitarie alcune limitazioni dovrebbero essere messe in atto. Kashin ha spiegato che queste aziende spesso mantengono animali e pollame in luoghi non appositamente progettati, e questo aspetto non solo contribuisce al peggioramento della situazione epizootica di varie malattie, ma crea anche un impatto negativo sull’ambiente e fa male ai cittadini che vivono vicino a questi allevamenti. Kashin ritiene inoltre che i legislatori debbano avere uno sguardo più analitico sul funzionamento degli allevamenti da cortile, perché non sono sottoposti ad alcuna imposta agricola, e questo crea anche concorrenza sleale e pratiche commerciali ingannevoli.

I legislatori regionali stimano che delle 560.000 aziende agricole cortile che operano nella regione di Rostov Oblast, almeno 30% si occupino anche di produzione diretta e non utilizzino i loro prodotti solo per il consumo personale. Questo significa che in realtà conducono commercio senza avere una personalità giuridica. Inoltre, queste aziende non sono sottoposte ad alcun controllo veterinario e questo porta alcuni problemi in termini di situazione epizootica; i legislatori di Rostov hanno chiesto al Parlamento della Russia di modificare la legislazione relativa agli allevamenti da cortile, costringendoli ad una ri-registrazione nel caso in cui il numero di animali e avicoli tenuti siano superiori ad alcuni limiti. Inoltre, devono essere inasprite le sanzioni in caso per violazione della legge sugli allevamenti da cortile.

Kharon Amerhanov, il portavoce del Ministero dell’Agricoltura della Russia, ha detto che in Russia nei prossimi 15-20 anni gli allevamenti da cortile cesseranno di esistere. Ha suggerito che queste aziende hanno una produzione agricola di qualità scadente e questo contribuisce alla riduzione dei consumi di alcuni prodotti. Per questo il Ministero non considera queste aziende come parte del settore agricolo del paese. Tuttavia il problema esiste, e in alcuni casi particolari, la popolazione di animali di questi allevamenti supera la produzione che i proprietari sono davvero in grado di consumare.

Fonte Poultry World