Sopravvivenza del virus della PEDV negli alimenti trattati a diverse temperature

Lo studio dato titolo “Survival of porcine epidemic diarrhea virus (PEDV) in thermally treated feed ingredients and on surfaces”, pubblicato su Vet Journal, ha analizzato i livelli di temperatura che rendono inattivo il virus della diarrea epidemica suina, in relazione a diversi tipi di materiale e a diversi tipi di ingredienti alimentari

Si è ipotizzato che il virus  possa essere trasmesso attraverso alimenti contaminati o superfici alimentari contaminate. Lo studio ha valutato la sua sopravvivenza in 9 diversi ingredienti alimentari esposti a 60, 70, 80 e 90 gradi centigradi, così come la sopravvivenza del virus su 4 diverse superfici (acciaio galvanizzato, acciaio inossidabile, alluminio e plastica).

Nel complesso non sono state osservate differenze nella sopravvivenza del virus in merito alle diverse matrici alimentari se trattate termicamente a 60 – 90 °C per 5, 10, 15 o 30 minuni. Tuttavia il tempo necessario per ottenere una riduzione di un log nella concentrazione del virus era inferiore quando di ingredienti erano esposti a temperature maggiori (60°C – 4,4 minuti, 70°C – 3,7 minuti, 80°C – 2,4 minuti, 90°C – 2,3 minuti). Il massimo livello di inattivazione (3,9 log) è stato ottenuto quando si esponevano tutti gli ingredienti a 90°C per 30 minuti.

Non vi erano differenze nella quantità di tempo necessario per causare una riduzione di 1 log della concentrazione di PEDV tra le diverse superfici.

I risultati mostrano che la sopravvivenza del virus della PED nei 9 ingredienti alimentari testati, non differiva quando questi ultimi venivano esposti a trattamenti termici per almeno 30 minuti. Tuttavia, differenti combinazioni di temperatura e tempo consentivano raggiungimento di una riduzione di 3-4 log di PEDV in tutti gli ingredienti valutati. Infine, la sopravvivenza del virus era simile sulle quattro superfici esaminate.

Fonte Vet Journal