Sistema automatico per la classificazione dei filetti di petto legnoso

L’incidenza del petto legnoso può essere del 30% per casi moderati e gravi, soprattutto nei polli da carne pesanti. Il petto legnoso può causare alterazioni nella qualità della carne, come la perdita di capacità di ritenzione idrica e alterazioni strutturali che portano a declassamenti del prodotto o alla sua esclusione. Inoltre, questa condizione può causare potenziali problemi durante i vari processi di elaborazione come il disossamento o la porzionatura. Tutto ciò comporta ingenti perdite economiche per l’industria avicola oltre ad una disaffezione da parte dei consumatori nei confronti del prodotto.

In un progetto di ricerca recentemente completato, il dottor Casey Owens del Dipartimento di Scienze avicole dell’Università dell’Arkansas ha utilizzato una classificazione visiva automatizzata per rilevare la condizione del petto legnoso nelle carcasse dei polli prima dell’eviscerazione.

La ricerca è stata finanziata dalla USPOULTRY Foundation e in parte dal programma di ricerca della USPOULTRY  che comprende tutte le fasi della produzione e della lavorazione di pollame e uova.

Il dottor Owens ha scoperto che l’uso di varie misurazioni dell’area del petto della carcassa fornisce una previsione concreta della presenza di petto legnoso nei filetti.

Il controllo del processo online è un’area in via di sviluppo nel settore della trasformazione dei prodotti avicoli, e consente ai trasformatori di avere un riscontro di quello che succede sulla linea di produzione con maggiore tempestività. I sistemi di classificazione visiva sono utilizzati per aiutare a ordinare il prodotto prima dei processi di taglio e massimizzarne la redditività. I dati raccolti utilizzando la valutazione visiva includono le dimensioni della carcassa e l’identificazione delle parti mancanti. L’uso di una tecnologia di classificazione visiva non distruttiva e senza contatto potrebbe fornire uno strumento efficace per valutare il petto legnoso. Pertanto, l’obiettivo di questo studio è stato determinare se l’analisi attraverso immagini può essere utilizzata per identificare le carcasse con carne del petto legnosa.

A tale proposito sono state raccolte, prima dell’eviscerazione, le immagini di 1.203 carcasse di broiler di cinque età diverse (6, 7, 8, 9 e 10 settimane) provenienti da tre impianti commerciali differenti. I filetti di petto intero sono stati valutati in base al livello di legnosità del petto attraverso analisi tattile. Le immagini delle carcasse sono state poi elaborate e analizzate utilizzando il software ImageJ.
Per la conformazione della carcassa sono stati presi in considerazione vari parametri e sono state valutate le correlazioni tra i punteggi della legnosità del petto sui filetti disossati rispetto alle dimensioni della carcassa.

I risultati hanno mostrato che alcuni parametri, come la larghezza del rapporto tra l’estremità della cosa e la lunghezza del filetto, hanno alti livelli di correlazione con il punteggio del petto legnoso. I modelli predittivi sono stati sviluppati utilizzando le caratteristiche della larghezza della carcassa (estremità superiore/craniale) e dell’area della coda inferiore (caudale). Di fatto meno del 2% dei filetti è stato erroneamente classificato come “grave” se invece era “normale” e viceversa.  Sebbene il tasso complessivo di errata classificazione fosse approssimativamente del 32%, i filetti avevano più probabilità di essere classificati in modo errato tra due categorie susseguenti (ad esempio da grave a moderato) rispetto a due categorie distanti (ad esempio, da grave a normale). I dati mostrano un risultato statisticamente significativo con una forte relazione tra le variabili.

Questo studio fornisce una forte dimostrazione del fatto che le caratteristiche di conformazione/forma della carcassa possono essere utilizzate per prevedere il petto legnoso nei filetti disossati. Sebbene sia necessario un ulteriore sviluppo del sistema, è potenzialmente possibile, utilizzare i sistemi di classificazione visivi commerciale esistenti. La raccolta dei dati dovrebbe essere automatizzata e i modelli predittivi finali sviluppati sulla base delle misurazioni che il sistema automatizzato può raccogliere. I dati ottenuti presso un impianto di trasformazione non solo potrebbero guidare le decisioni all’interno dell’impianto stesso, ma potrebbero aiutare a determinare parametri di allevamento (caratteristiche, rendimento, ambiente, ecc.) che contribuiscono all’incidenza del petto legnoso.

Fonte Zootecnia International