Sicurezza ed efficacia di DSM 11798 come additivo tecnologico per tutte le specie aviarie

Biomin® BBSH 797 è il nome commerciale di un additivo per mangimi contenente cellule vitali di un batterio senza nome (DSM 11798).

Il gruppo di esperti scientifici sugli additivi, i prodotti e/o le sostanze usate nei mangimi (FEEDAP) dell’Efsa ha prodotto un parere sulla sicurezza e l’efficacia di questo additivo in caso di utilizzo sui maiali, concludendo che l’additivo in sé non solleva alcuna preoccupazione in termini di sicurezza. È stato confermato che l’additivo potrebbe ridurre i tricoteceni e il deossinivalenolo (DON), producendone il metabolita de-epossico e quindi meno tossico.

Il richiedente chiede ora l’autorizzazione ad usare l’additivo nei mangimi di tutte le specie avicole e, dal momento che l’attuale autorizzazione copre solo il DON, la modifica di tale autorizzazione deve includere tutte le micotossine tricoteceni. I polli e i tacchini da ingrasso, e le galline ovaiole non hanno fatto registrare effetti negativi a seguito dell’aggiunta dell’additivo nelle diete ad una dose 1000 volte superiore a quella raccomandata.  Di conseguenza, l’additivo è considerato sicuro per queste specie/categorie se utilizzato alla dose raccomandata di 1,7 × 108 unità formanti colonie (CFU) per kg di mangime completo. Questa conclusione è estesa a tutte le specie avicole.

L’uso dell’additivo nei mangimi destinati a tutte le specie avicole non desta preoccupazioni non precedentemente considerate per i consumatori, gli utenti o l’ambiente. Test in vitro e in vivo hanno dimostrato che l’inclusione dell’additivo alla dose raccomandata è stata efficace nel ridurre la contaminazione da DON dei mangimi, se somministrato a specie aviarie, stimolando una concomitante produzione di metabolita de-epossidico meno tossico.

L’additivo si è dimostrato utile a ridurre il gruppo 12,13 dei tricoteceni. Sarebbe ragionevole presumere una reazione simile anche con altre micotossine dello stesso tipo strutturale, indipendentemente dalla specie animale o dalla categoria di animali che ricevono il mangime contaminato. L’additivo è compatibile con coccidiostatici monensin sodium, salinomicina di sodio, narasina, narasina/nicarbazina, nicarbazina, cloridrato di robenidina e diclazuril.

Fonte Efsa