Sicurezza ed efficacia di 3-fitasi FLF1000 come additivo per mangimi per polli da ingrasso e galline ovaiole

A seguito di una richiesta della Commissione europea, il Gruppo di esperti scientifici sugli additivi e i prodotti o le sostanze usati nei mangimi (FEEDAP) dell’Efsa ha emesso un parere scientifico sulla sicurezza e l’efficacia di 3-fitasi FLF1000 (3-fitasi) come additivo per mangimi destinati a polli da ingrasso e a galline ovaiole.

L’additivo contiene una 3-fitasi (EC 3.1.3.8.) prodotta da un ceppo geneticamente modificato di Komagataella pastoris. Il ceppo produttivo vitale e il suo DNA ricombinante non sono stati rilevati nel prodotto finale. L’additivo non dà luogo a problemi di sicurezza per quanto riguarda la modificazione genetica del ceppo produttivo.

Sulla base dei risultati di due studi forniti dal richiedente, il gruppo FEEDAP ha concluso che l’additivo è sicuro per i polli da ingrasso e le galline ovaiole alla dose di 1000 FTU per kg di mangime.

Tuttavia, nello studio di tolleranza effettuato sulle galline ovaiole, il gruppo cui è stata somministrata una dose 10 volte maggiore, ha mostrato una tendenza ad un peso corporeo inferiore e aveva una concentrazione di fosfatasi alcalina nel sangue significativamente più alta rispetto alle galline alimentate con la dieta di controllo negativo. Di conseguenza, non è stato possibile stabilire un margine di sicurezza per le galline ovaiole.

Se utilizzato per la produzione di enzimi, il ceppo di produzione appartiene ad una specie considerata adeguata all’approccio per la presunzione qualificata di sicurezza (QPS). L’identità del ceppo è stata stabilita in modo inequivocabile e la modificazione genetica non solleva preoccupazioni. Pertanto, il gruppo FEEDAP conclude che l’uso del prodotto come additivo per mangimi non crea preoccupazioni per i consumatori. L’additivo non è un irritante per occhi e pelle, e non è un sensibilizzatore cutaneo. Data la natura proteica della sostanza attiva, l’additivo è un potenziale allergene respiratorio ma l’esposizione può essere limitata. L’uso del prodotto come additivo per mangimi non presenta rischi per l’ambiente.

Tre studi di efficacia effettuati sui polli da ingrasso, hanno mostrato che l’aggiunta dell’additivo aumenta la ritenzione del fosforo: in uno è stata sviluppata alla dose di 250 FTU per kg di mangime e in due alla dose di 500 FTU per kg di mangime. Sulla base di questi risultati, il gruppo ha concluso che, nei polli da ingrasso, l’additivo è potenzialmente efficace alla dose di 500 FTU per kg di mangime.

Nel caso delle galline ovaiole, la ritenzione del fosforo è aumentata in due studi (uno per 1.000 FTU per kg di mangime e l’altra fino a 250 FTU per kg mangime). In un terzo test, la produzione giornaliera di uova è risultata maggiore alla dose di 250 FTU per kg di mangime rispetto alla dieta di controllo negativo. Pertanto, il gruppo FEEDAP ha concluso che, nelle galline ovaiole, l’additivo è potenzialmente efficace alla dose di 1000 FTU per kg di mangime.

Fonte Efsa