Sicurezza alimentare: il settore avicolo in prima linea

In generale i produttori avicoli sanno che essere conformi alla normativa vigente è il primo passo per un programma di sicurezza alimentare che persegue il miglioramento continuo.

Secondo Frank Yiannas vice presidente e responsabile settore sicurezza alimentare di Walmart i produttori avicoli sono sempre in prima linea nel mettere in campo le capacità delle loro aziende nel prevenire malattie alimentari. “Ognuno di voi si trova a dover mettere in campo la proprie abilità e quella della rispettive azienda al fine di prevenire malattie legate al consumo di pollame” ha detto Yiannas in occasione del Chicken Marketing Summit 2018, sottolineando che l’industria ha il dovere di spingere l’acceleratore sulla prevenzione dei problemi di sicurezza alimentare.

La scorsa primavera negli Stati Uniti Rose Acre Farms ha dovuto richiamare oltre 200 milioni di uova: si tratta del più grande ritiro dal mercato di uova dal 2010 in tutti gli USA. Parlando di questo evento Yannas ha anche sottolineato che tra i vari strumenti che facilitano l’individuazione di eventuali focolai vi sono i test microbiologici.

Ma vi sono anche altri strumenti che l’industria avicola è in grado di utilizzare: tra questi i Big data che facilitano l’individuazione delle tendenze dei consumatori. I dati relativi agli acquisti con carte di credito/debito e i programmi di fidelizzazione degli acquirenti forniscono una cronologia più accurata di ciò che i consumatori hanno effettivamente acquistato. Le informazioni postate sui social media e le risposte fornite in occasione di ricerche sul comportamento dei consumatori effettuate online, vengono utilizzate per identificare le aree in cui le malattie di origine alimentare possono tendere ad aumentare, e questo può anche consentire di collegare focolai diversi in diversi stati. Tutto ciò significa che le epidemie di origine alimentare saranno sempre più facili da individuare e collegare insieme.

Fonte WattAgNet