Settimana mondiale per la sensibilizzazione all’uso cosciente degli antibiotici

Dal 13 al 19 novembre si celebra la Settimana Mondiale per la sensibilizzazione sull’uso degli antibiotici. Un’occasione importante per ripensare in maniera multidisciplinare e collaborativa, l’incidenza che questi rimedi farmacologici hanno sulla salute umana e quella animale.

Per questa occasione il Ministero della Salute ha presentato il nuovo Piano nazionale di contrasto all’antimicrobico-resistenza (PNCAR) 2017-2020, approvato con intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano e basato su un approccio intersettoriale. Il PNCAR individua strategie coerenti con le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nell’ottica dell’approccio One health (una salute umana e animale), per affrontare e contrastare in maniera efficace un fenomeno, che riguarda l’ambito umano, il settore veterinario e quello della produzione degli alimenti.

Il PNCAR è stato predisposto da un gruppo di lavoro multidisciplinare, istituito nel 2015 presso la Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della salute (DGPREV), a cui hanno partecipato gli esperti delle altre Direzioni generali, l’AIFA, l’Istituto Superiore di Sanità, il Laboratorio Nazionale di Riferimento dell’Antibiotico-Resistenza e rappresentanti delle Regioni e di alcune Società scientifiche. Il Piano declina una serie di azioni, a livello centrale, regionale e locale, finalizzate a migliorare i livelli di consapevolezza e di informazione/educazione nei cittadini, nei professionisti della salute e negli stakeholders. Inoltre punta a monitorare il fenomeno dell’antimicrobicoresistenza e l’uso degli antibiotici, la prevenzione e il controllo delle infezioni, in tutti gli ambiti, ottimizzando l’uso di antimicrobici nel settore umano ed animale. Pone inoltre nuovi stimoli per aumentare e sostenere la ricerca e l’innovazione per l’individuazione di nuove molecole di cura.

Per dare attuazione alle linee previste dal Piano, in particolare per gli aspetti riguardanti il miglioramento della consapevolezza e della comprensione del fenomeno dell’AMR, la Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF), prendendo spunto dalle indicazioni dell’OIE, ha predisposto materiale informativo per l’uso prudente degli antibiotici, rivolto alle Istituzioni, ai medici veterinari, ai distributori, ai produttori di mangimi medicati e alle industrie farmaceutiche e diffuso in occasione della settimana mondiale della consapevolezza antibiotica.

Il settore avicolo italiano, consapevole della importanza di questa sfida, ha da tempo raccolto gli inviti a fare la propria parte per la lotta all’AMR ed intende affiancare anche in futuro le istituzioni e tutti i soggetti coinvolti in questo percorso virtuoso.

A livello internazionale la FAO, l’OIE e l’Organizzazione mondiale della sanità hanno lanciato un appello congiunto rivolto ai medici e ai veterinari per ridurre la sovra-prescrizione degli antibiotici, e anche ai cittadini che spesso ne abusano.

Il problema riguarda soprattutto i paesi in cui possono essere acquistati per uso umano o animale senza prescrizione. Le tre organizzazioni evidenziano per esempio che un uso improprio comprende l’assunzione di antibiotici per curare infezioni virali come raffreddori e influenza. In zootecnica il loro uso come promotore della crescita. sebbene ancora adottato in molte parti del mondo, è invece stato bandito in Europa da diversi anni.

Anche in questo caso FAO, OIE e OMS stanno facendo leva sulle loro competenze e collaborando con un approccio “One Health” volto a promuovere le migliori pratiche per ridurre l’emergere e la diffusione di microbi resistenti agli antibiotici sia negli esseri umani che negli animali.

Fonti Ministero della salute, FAO