Sempre più vicini ad un vaccino IBV efficace ed economico

Gli scienziati del Pirbright Institute, nel Surrey, del Regno Unito hanno compiuto reali progressi nella realizzazione di un vaccino più efficace e meno costoso per combattere il virus della bronchite infettiva (IBV).

L’IBV è una malattia avicola estremamente diffusa ed onerosa: si stima che una riduzione del 10% dell’incidenza dell’IBV permetterebbe all’industria avicola mondiale di risparmiare oltre 733,79 milioni di euro.

Attualmente i vaccini contro l’IBV sono prodotti con un processo macchinoso e costoso, perché la maggior parte dei ceppi IBV non cresce nelle colture cellulari. I ricercatori sono invece riusciti ad identificare l’esatto codice genetico, che consente a un ceppo non virulento di IBV creato in laboratorio di crescere in colture cellulari piuttosto che nelle uova. Gli scienziati hanno poi trasferito questo codice in un ceppo vaccinale, che è cresciuto nelle cellule.

La dottoressa Erica Bickerton, a capo del gruppo Coronaviruses presso il Pirbright Institute ha spiegato che “per trovare il codice genetico che ha reso il ceppo del laboratorio in grado di replicarsi in colture cellulari, abbiamo analizzato il gene che produce la proteina spike, vale a dire la proteina che consente al virus di attaccarsi ed entrare nelle cellule, ed è stata individuata una sequenza genetica unica per quel virus. Siamo stati in grado di isolare questa sequenza dal ceppo di laboratorio e sostituirla nel ceppo vaccinale per capire se questo procedimento poteva permettere al ceppo del vaccino di replicarsi anche nelle colture cellulari. La parte più interessante dello studio è stata scoprire che la sequenza che consente la crescita in laboratorio dei ceppi IBV determina il cambiamento di soli 3 aminoacidi della proteina spike. Ora possiamo applicare questa modifica ad altri ceppi di vaccino IBV, che contribuiranno a migliorare la velocità e l’efficienza degli studi sull’IBV che a loro volta potranno essere applicati alla produzione di altri vaccini“.

Con questa nuova tecnica sarà quindi possibile produrre rapidamente molti virus vaccinali IBV, riducendo i costi di produzione e consentendo una maggiore flessibilità nel proteggersi dalla continua circolazione dei suoi ceppi.

Fonte WattAgNet