Scienza e arte per promuovere la diversità genetica in avicoltura

In Etiopia è stato costruito un nuovo allevamento di riproduttori con lo scopo di migliorare l’alimentazione e i redditi rurali, produrre avicoli più resistenti alle malattie e a portare l’arte nella comunità agricola locale. Il tutto per migliorare la comprensione dell’importanza della diversità genetica.

Incubated Worlds, il nome del progetto, ha infatti come scopo selezionare geneticamente polli che riescano a sopravvivere alle malattie e ad adattarsi ai cambiamenti climatici e, allo stesso tempo, essere di sostegno agli allevatori e agricoltori locali come fonte alimentare. Il progetto è stato realizzato nell’ambito dell’African Chicken Genetic Gains (ACGG), istituito nel 2014 per sfruttare la diversità genetica riscontrata nel pollame e offrire maggiori opportunità ai produttori rurali.

Ma perché includere l’arte? Sebbene l’obiettivo principale del Centro sia migliorare il livello genetico dei polli, i suoi sviluppatori ritengono che l’elemento artistico possa educare e veicolare un messaggio in un modo che la scienza da sola non potrebbe mai fare. La dimensione artistica è a cura dell’artista concettuale belga Koen Vanmechelen (nella foto)che basa la sua arte sul concetto di diversità bio-culturale e che, nel corso degli ultimi due decenni, ha creato 20 generazioni di polli che combinano i tratti delle razze di tutto il mondo. Questo progetto di incroci ha prodotto un avicolo che Vanmechelen chiama “Pollo cosmopolita” e che si dice sia un prezioso connubio di tratti genetici differenti.

La componente artistica di Incubated Worlds include fotografie, video e libri che offrono informazioni sulla complessa genetica del lavoro di Vanmechelen e dei polli etiopi. Durante i preparativi per l’apertura, i genetisti dell’ILRI (International Livestock Research Institute) hanno lavorato con l’Istituto etiopico di ricerca agricola per importare e incubare diversi polli creati da Vanmechelen, che saranno incrociati con i polli locali preferiti dagli agricoltori etiopi per creare ciò che è stato chiamato il “Pollo planetario africano etiopico“. (Ethiopian African Planetary Chicken).

Il direttore dell’ILRI, Jimmy Smith, ha spiegato che il centro svilupperà pollame produttivo e resiliente per una parte del mondo in cui la domanda di prodotti zootecnici sta aumentando rapidamente mentre il cambiamento climatico sta minando la diversità agricola. La combinazione dei messaggi emessi dal centro di ricerca e dall’installazione artistica di Vanmechelen ha trasmesso l’importanza della diversità genetica del settori in un modo che il solo coinvolgimento dell’aspetto scientifico non avrebbe mai permesso.

Il centro spera di ampliare, reintegrare e conservare la base genetica dei polli etiopi, e i genomi di entrambi gli avicoli sono stati sequenziati da scienziati che, in collaborazione con l’artista, vogliono offrire al pubblico un maggiore apprezzamento dell’importanza della diversità genetica. La struttura aiuterà gli scienziati dell’Etiopia, ma non solo, a monitorare, comprendere e applicare le tecnologie genetiche per migliorare le razze avicole in modo intelligente e rapido, collaborando anche con le associazioni di agricoltori, per incoraggiare pratiche di riproduzione, alimentazione e allevamento più efficaci per lo sviluppo e la crescita delle aziende avicole.

Fonte WattAgNet