Sbloccare il potenziale degli insetti come ingredienti nei mangimi

L’utilizzo degli insetti come ingrediente nei mangimi destinati agli animali è un argomento caldo, e le modifiche normative, le ricerche e i prodotti commercialmente disponibili stanno diventando sempre più di attualità.

Gli insetti sono particolarmente importanti perché svolgono un ruolo cruciale nel ciclo alimentare come trasformatori naturali di rifiuti organici: si moltiplicano rapidamente e non richiedono la quantità di terra necessaria per l’agricoltura e il settore zootecnico.

La possibilità di sostituire con successo la farina di pesce con gli insetti, in particolare nell’acquacoltura, è un altro fattore chiave in termini di sostenibilità.

Le mosche nero soldato (BSF), sono tra le specie di insetti più prodotte a livello industriale. Durante la lavorazione, questi insetti vengono essiccati e disciolti prima di essere trasformati. Il prodotto risultante è particolarmente ricco di proteine, altamente digeribile e contiene livelli preferenziali di aminoacidi essenziali.

Nell’Unione europea, la barriera principale per l’uso commerciale degli insetti nei mangimi è di carattere normativo. Negli Stati Uniti, l’uso di farine di insetti è stabilito da Stato a Stato, poiché non è ancora stato affrontato in modo concreto dalla normativa della Food and Drug Administration.

In tutto il mondo sono molte le aziende che insetti e si trovano in Canada, Stati Uniti, Sudafrica, Francia, Paesi Bassi, Germania e diversi paesi asiatici.

Gli insetti potrebbero essere una fonte di proteine preziosa per i suinetti e il pollame. Le proteine vegetali, sebbene economiche, contengono alcuni fattori anti-nutrizionali che limitano il loro utilizzo.

Fonte WattAgNet