Sainsbury accusato di essere “anti-carne”

Le principali aziende zootecniche del Regno Unito hanno accusato la catena di supermercati Sainsbury di perseguire un programma “anti-carne per cambiare le abitudini di acquisto dei consumatori.

E’ di poco tempo fa infatti la notizia secondo la quale il rivenditore sta lavorando con alcuni scienziati dell’Università di Oxford e con il Wellcome Trust (il più grande fondo benefico per la ricerca medica in tema di salute umana e animale) per incoraggiare i consumatori a mangiare meno carne e più verdure. I ricercatori coinvolti ritengono che il Programma “Our Planet, Our Health” del Wellcome Trust sarà a favore della salute umana e dell’ambiente, contribuendo a mitigare il cambiamento climatico.

Il programma include l’inserimento di pasti vegetariani sugli stessi scaffali destinati ai prodotti base di carne, la distribuzione di buoni acquisto per i prodotti vegetariani, e la promozione di ricette senza carne.

Sarah Molton del Wellcome Trust ha detto che “vi sono molti fattori che devono essere affrontati se si vuole creare un futuro sano e sostenibile” aggiungendo che obiettivo del Programma è “esplorare come è possibile migliorare la salute, non solo prevenendo le malattie, e allo stesso tempo essere custodi responsabili del nostro pianeta“.

Il Programma ha tuttavia destato molta preoccupazione tra gli allevatori britannici. Charles Secombe, direttore zootecnia della National Farmers Union,  ha detto che gli allevatori britannici sono già al lavoro, spesso anche al fianco di Sainsbury, per ridurre la loro impronta di carbonio, e che la fornitura di prodotti a base di carne è comunque di alta qualità. “La NFU è molto preoccupata dell’atteggiamento ‘anti-carne’ di Sainsbury, che sta anche avviando iniziative in-store per tentare di cambiare le abitudini di acquisto dei suoi clienti“.

La NFU ha fermamente contestato l’analisi degli accademici di Oxford sugli effetti del consumo di carne sul cambiamento climatico e sulla salute pubblica. Gli allevatori stanno già svolgendo quanto possibile nella lotta ai cambiamenti climatici attraverso la realizzazione di attività nell’ambito del piano d’azione gas serra del settore agricolo.  Secondo Sercombe, inoltre, i prodotti a base di carne del Regno Unito “sono di alta qualità, naturalmente ricchi di proteine e rappresentano una buona fonte di ferro, zinco e vitamine essenziali. Purtroppo, il ruolo positivo svolto dalle carni rosse in una dieta sana ed equilibrata è spesso trascurato. Stiamo cercando di incontrare al più presto Sainsbury per garantire che tutti i prodotti britannici abbiano un posto d’onore sui loro scaffali, e che i loro clienti possano face scelte consapevoli al momento dell’acquisto”.

Judith Batchelar, direttore del marchio di Sainsbury, ha detto che attualmente i consumatori possono scegliere tra una gamma più ampia di cibo rispetto al passato. “Questo permette loro di scegliere anche alimenti senza carne, una tendenza molto attuale”.

Fonte Farmers Weekly Interactive