Risultati promettenti per un vaccino contro la malattia di Marek

Gli scienziati del Pirbright Institute si sono dichiarati soddisfatti dai risultati raccolti attraverso un nuovo vaccino contro la malattia di Marek (MD).

Usando una nuova combinazione di materiale genetico del virus, che porta un singolo gene proveniente da un ceppo virulento del virus della malattia di Marek, i ricercatori sperano che, attraverso ulteriori ricerche e sperimentazioni, sia possibile produrre un efficace vaccino contro la MD, più economico e più facile da produrre, e che fondamentalmente non abbia alcuna possibilità di riconvertirsi ad un ceppo virulento.

Il virus della malattia di Marek (MDV), è un agente patogeno altamente contagioso per via aerea, che infetta il pollame: costa all’industria circa 1 miliardo di sterline all’anno. La malattia di Marek è già controllata attraverso la vaccinazione, e ogni anno in tutto il mondo vengono somministrate oltre 20 miliardi di dosi di vaccino.

I vaccini “classici” sono virus in vivo non virulenti e sono altamente protettivi contro la mortalità e la malattia. Ma, appena la pressione aumenta l’industria deve sviluppare vaccini più efficaci ed efficienti. Per questo gli scienziati stanno cercando vaccini basati su vettori che non richiedano una catena del freddo, siano più facili e meno costosi da produrre, e più facilmente distinguibili dal virus patogeno. Questi nuovi tipi di vaccini non presentano rischi di un ritorno ad una forma virulenta, il che significa che non causano la malattia nei volatili sensibili.

La dottoressa Susan Baigent e i colleghi del Gruppo virus aviari oncogenici del Pirbright Institute (guidato dal professor Venugopal Nair), hanno esaminato l’efficacia di un adenovirus non replicante, che esprime un gene chiamato busta glicoproteina MDV (AD5-GB), come vaccino contro la malattia di Marek nei polli.

Una doppia dose del nuovo vaccino, somministrata in ovo e dopo la schiusa, ha fornito livelli di protezione simili al vaccino classico, ma non ha ridotto lo spargimento del virus o la trasmissione del virus virulento.

Secondo Baigent “anche se è stato un po’ deludente il fatto che il vaccino Ad5-gB non abbia ridotto in modo significativo la trasmissione o lo spargimento, è molto incoraggiante che questo vaccino sia risultato efficace, come l’attuale vaccino vivo, nel proteggere gli uccelli contro la malattia, e abbia abbassato i livelli di virus virulento nel sangue degli uccelli infetti se somministrato in doppia dose. Quello che ancora non sappiamo è se una singola dose, somministrata al momento della schiusa, possa essere efficace come una dose doppia; così come non sappiamo se l’utilizzo di una dose maggiore di vaccino Ad5-gB possa più efficace nel ridurre lo spargimento e la trasmissione. Chiaramente sono necessarie ulteriori ricerche sull’ottimizzazione della dose e del momento della vaccinazione, per avviare i test del vaccino Ad5-GB come potenziale candidato contro la malattia di Marek”.

Fonte The Poultry Site