Rispondere ai preconcetti dei consumatori sull’uso di antibiotici in avicoltura

La scarsa conoscenza dei consumatori sui metodi di produzione del pollame crea in loro idee e preoccupazioni infondate. Lo ha detto Gary Thornton, direttore di Poultry USA. “Il pubblico può vedere il bestiame al pascolo e il mais che cresce nei campi, ma non può vedere ogni singolo aspetto della produzione avicola moderna“. Durante un’intervista video con Poultry Health Today, Thornton ha illustrato le attuali preoccupazioni dei consumatori, che per lo più sono incentrate sull’uso di antibiotici.

Sono preoccupati del fatto che gli antibiotici utilizzati negli allevamenti finiscano nel loro cibo, che esista un controllo limitato delle autorità e dei veterinari, e che l’uso degli antibiotici in avicoltura possa stimolare la resistenza antimicrobica”.

Secondo Thornton, una delle più grandi opportunità del settore avicolo è essere trasparenti in tutte le fasi della produzione. “Se i consumatori non riescono a vedere cosa succede all’interno dei capannoni o negli impianti di trasformazione, si rivolgono a Internet e lasciano che siano gli attivisti a riempire gli spazi informativi lasciati vuoti“.

In passato, l’industria avicola concentrava il suo messaggio sulla scienza e sull’economia della produzione. Ma oggi, aggiunge Thornton, l’industria ha bisogno di usare un linguaggio diverso e avvicinarsi ad un pubblico ossessionato da quello che mangia, per consegnare direttamente le informazioni richieste.

I messaggi devono essere veicolati da un volto umano, per aiutare i consumatori a capire meglio il nostro settore e ad averne fiducia” ha detto Thornton “Se l’industria avicola non fornisce ai consumatori un messaggio comprensibile, lo farà una voce esterna”.

Thornton pensa che un primo passo importante verso la comprensione del complesso tema legato all’uso degli antibiotici sia stabilire un dialogo etico e sociale, che comprenda consumatori, legislatori, operatori della medicina umana, ONG e settore avicolo. Abbiamo bisogno di spiegare che, ad ogni livello, ci sono dei compromessi che dovranno essere persi in considerazione nei nuovi regolamenti in materia di uso di antibiotici. I timori del pubblico, e la resistenza agli antibiotici sono fattori che devono essere bilanciati con la responsabilità che il veterinario nei confronti della salute e del benessere degli animali”.

In genere i consumatori hanno molta fiducia nei confronti dei veterinari che diventano ottimi testimonial per raccontare la storia della produzione avicola. Secondo Thornton, quando i veterinari incontrano persone nuove, per strada o in aereo, e quando queste persone vengono a conoscenza di avere di fronte un veterinario avicolo, spesso fanno domande, imparano cose nuove, e riescono a chiarire molti malintesi sull’uso degli antibiotici nel settore.

Secondo Thornton le nuove regole relative sui mangimi che entreranno in vigore negli USA il prossimo gennaio, rappresentano un’opportunità per l’industria avicola e per i suoi veterinari, che avranno la possibilità di raccontare come gli antibiotici vengano usati in modo responsabile.

Nel settore avicolo esistono persone con alti livelli professionali, che 24 ore su 24, 7 giorni su 7, controllano e curano i nostri animali. Sarebbero degli ottimi portavoce dell’industria” ha sottolineato Thornton “Dobbiamo continuare a guadagnare la fiducia del consumatore“.

Una delle sfide attuali è che l’accesso a Internet permette a persone di ogni estrazione e ceto sociale di accedere a siti informativi. Alcuni argomenti che sono familiari per i produttori avicoli, vengono spesso fraintesi da coloro al di fuori del settore, spiega infine Thornton. La chiave è mostrare comprensione per le loro preoccupazioni e affrontarle in modo chiaro e onesto.

Fonte Poultry Health Today