Risparmiare “solo” un dollaro nella formulazione dei mangimi

I nutrizionisti, e chi formula diete per gli animali, spesso sottostimano l’importanza di piccoli incrementi (o riduzioni) del costo della formulazione. Anche un solo dollaro, o l’equivalente in qualsiasi valuta, sembra trascurabile in una dieta che ha un costo per singolo ingrediente pari a 200 o 300 dollari per tonnellata.

Questa visione porta spesso a inutili aumenti dei costi di alimentazione che, al primo sguardo, appaiono investimenti a basso rischio o rappresentano la creazione di ulteriori margini di sicurezza (solo un po’ più di aminoacidi in più per essere sicuri).

Ma molto spesso, gli specialisti potrebbero smettere di ottimizzare una formulazione, optando per opzioni alternative o utilizzando tecniche più avanzate. Ad esempio, abbassare un requisito di lisina dall’1,2% all’1,19% potrebbe consentire ad un ingrediente di uscire dalla formula adottata, e consentirne l’inserimento di uno meno costoso, riducendo il costo complessivo di 1 dollaro. La riduzione dello 0,01% della lisina è significativo? Forse, se il calo fosse reale e si basasse sulla effettiva analisi dell’ingrediente. Ma la maggior parte dei formulari utilizzando valori contabili. E il risparmio di un dollaro è effettivo?

Ioannis Mavromichalis, editore di WattAgNet e capo redattore di Pig International ha esaminato un esempio reale dove il costo dei mangimi è stato mantenuto di 1 dollaro superiore a quanto invece avrebbe potuto essere. Si parte considerando un allevamento di broiler con 1.000.000 di capo l’anno, un dato che può essere facilmente adattato a qualsiasi reale capacità produttiva. I broiler arriveranno a 2,81 kg di peso corporeo attraverso 1,87 kg di mangime (dati ricavati usando le stime 2016 del National Chicken Council). In un anno, questo tipo di azienda utilizzerà 5.254 tonnellate di mangime. Un singolo dollaro supplementare significa quindi un esborso complessivo di 5.254 dollari, che invece si sarebbero potuti tradurre in profitto.

Magari questo importo non è significativo per molte aziende avicole, soprattutto visto in percentuale per singolo broiler (0,005254 dollari per ogni uccello). Ma negli Stati Uniti lo scorso anno sono stati allevati 8,8 miliardi di broiler. Ora, la matematica diventa davvero interessante dato che nel complesso il profitto potenziale è leggermente al di sopra dei 46 milioni di dollari.

Fonte WattAgNet